La notizia di per sé fa ben poca notizia, o meglio era ampiamente preventivabile: è Matteo Salvini il politico più presente in televisione. Questa la sintesi che emerge dal report dell'Agcom reso noto nelle scorse ore e riferito all'analisi che prende in considerazione il lasso di tempo che va dal 1 al 31 gennaio 2019. Il documento redatto dal garante nelle comunicazioni ha analizzato due campioni differenti: ranking dei 20 soggetti politici e istituzionali che parlano di più (Tg1, Tg2, Tg3, RaiNews24, Tg4, Tg5, Studio Aperto, TgCom, La7, SkyTg24) e ranking dei 20 soggetti politici e istituzionali che parlano di più nei programmi extra-tg di rete e di testate (approfondimenti e talk show politici).

Il dato che emerge è una totale e netta predominanza del vicepremier e leader leghista nel minutaggio di buona parte delle testate giornalistche nazionali, con le sole eccezioni di Tg4 e Tg5 dove lo precede Silvio Berlusconi. Per tutti i Tg del servizio pubblico si ripete una graduatoria sostanzialmente bloccata che vede Salvini precedere Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Sergio Mattarella, schema identico anche per il Tg La7.

Le anomalie Vittorio Sgarbi e Alessandro Di Battista

Un paio di dati inattesi arrivano invece dai programmi di approfondimento extra Tg. Su Rai1, ad esempio, a primeggiare è Alessandro Di Battista, con quasi venti minuti in più di Matteo Salvini (probabilmente dovuti all'intervista con Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa), oltre all'altra anomalia rappresentata da un iper presenzialista della Tv, Vittorio Sgarbi, che in rappresentanza del gruppo misto stacca nettamente il leader della Lega sia su Rete 4 che su Canale 5. Da notare inoltre l'interesse prevalente la quasi totale assenza di esponenti del PD dai Tg e dagli approfondimenti delle varie reti Mediaset.