Massimo Ranieri, ospite della puntata del 31 maggio 2020 di Domenica In, ricorda Lucia Bosé, morta di coronavirus all'età di 89 anni lo scorso 23 marzo. I due legati da una grande amicizia e soprattutto legati dalla partecipazione a uno storico film che li vide grandi protagonisti, "Metello", film del 1970 diretto da Mauro Bolognini, tratto dall'omonimo romanzo di Vasco Pratolini. Presentato in concorso al 23º Festival di Cannes, quel film valse a Ottavia Piccolo il premio per la migliore interpretazione femminile.

Le parole di Massimo Ranieri per Lucia Bosé

Una grande esperienza e una sincera amicizia legava Massimo Ranieri a Lucia Bosé. "Una donna della quale sono sempre stato innamorato", ammette Massimo Ranieri, anche se si trattava di un amore materno. Così, il cantante napoletano lascia il suo ricordo non senza commozione, in diretta a "Domenica In".

Io provavo grande stima e grande amore per lei. Lucia Bosé mi vedeva come un figlio, era di una bellezza unica. Una donna vera. Era di una simpatia clamorosa, meravigliosa.

Massimo Ranieri e il coronavirus

Un accenno anche a quanto successo negli ultimi giorni. L'epidemia di coronavirus lo ha costretto a una ‘settantena' perché, come dice l'attore, è costretto a casa da oltre 70 giorni: "Sono qui in casa come tutti, mi sono fatto la settantena, 70 giorni chiuso in casa e non ho messo il naso fuori di casa nemmeno il 4 maggio, quando le restrizioni si sono allentante. Poi ho cominciato a fare le passeggiate sotto il Tevere, giusto per una boccata d'aria, ma sto rispettando tutte le direttive. Ho riflettuto molto sulla vita, su cosa succede e su cosa ci sta succedendo e perché è successo". 

Massimo Ranieri, durante l'intervista, anche parlato del suo rapporto con Mariangela Melato: "Un'amica e una compagna di scena straordinaria, una donna di grande spessore". Fu lui a sceglierla per "Filumena Marturano", l'ultimo lavoro dell'attrice prima di morire.