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Massimo Ferrero non è nel cast di Pechino Express, perché ha dichiarato di averne preso parte

Massimo Ferrero ha dichiarato di aver partecipato ad alcune puntate di Pechino Express, ma Fanpage.it apprende che l’ex presidente della Sampdoria ha preso parte solo ad una puntata del reality e non è tra i concorrenti della prossima edizione.
A cura di Ilaria Costabile
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Massimo Ferrero, l'ex presidente della Sampdoria, rinchiuso nel carcere di San Vittore perché indagato dalla Procura di Paola per reati societari e bancarotta fraudolenta, ha dichiarato durante un'intervista rilasciata a Il Tempo, di non comprendere i motivi della sua reclusione essendo l'unico degli indagati a non stare ai domiciliari. In questa occasione, poi, ha rivelato alla testata che se avesse voluto fuggire avrebbe potuto farlo "mentre girava le puntate di Pechino Express". Fonti vicine a Fanpage.it hanno confermato la presenza dell'imprenditore, ma confermando che non è nel cast del reality.

Massimo Ferrero compare solo in una puntata

Secondo quanto appreso da Fanpage.it, quindi, Massimo Ferrero compare effettivamente in una delle puntate dell'adventure game, ma essendo ancora in fase di montaggio, non è possibile stabilire quale sia la puntata a cui si stesse riferendo. Si tratta, però, solo di una breve comparsa dell'ex presidente della Sampdoria e non di una partecipazione vera e propria come poteva emergere dalle dichiarazioni rilasciate nel corso dell'intervista dal carcere. Inoltre il reality arriverà su Sky la prossima primavera, ma ancora non è stata ufficializzata una data di uscita.

Le dichiarazioni di Ferrero

Intervistato da Il Tempo, Ferrero ha ribadito di non comprendere i motivi della sua incarcerazione e aveva menzionato il noto reality show spiegando che se avesse voluto far perdere le sue tracce avrebbe potuto approfittare del fatto che fosse impegnato nelle riprese della trasmissione: "Se volevo, potevo far perdere le mie tracce quando stavo girando le puntate di Pechino Express. Non mi hanno mandato agli arresti domiciliari perché ritenevano che non era una misura adeguata. Ma se ho la Digos che mi segue da tempo e mi mettevano il braccialetto elettronico agli arresti domiciliari come potevo scappare?". 

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