Mario Giordano è diventato di nuovo la notizia televisiva del giorno. Da mesi il conduttore di Fuori dal coroil suo programma che si occupa di attualità e politica in onda su Rete4. Il tema, stavolta, è una sermone del giornalista contro la festa di Halloween e in favore della tradizionale festa italiana di Ognissanti, che si chiude con un gesto simbolico diventato un video virale in queste ore: Giordano prende una mazza da baseball tricolore e fa a pezzi le zucche appositamente posizionate in studio.

"Non voglio festeggiare Halloween, voglio festeggiare la festa di Ognissanti e voglio anche celebrare la giornata di tutti i defunti", dice il giornalista, che aggiunge: "Si spendono ogni anno 300 milioni per vestiti di zombie, di scheletri, di cose orrende, mostruose, tutto per importare una tradizione che non è la nostra e dimentichiamo invece le nostre radici, la tradizione la zuppa di ceci, il pan dei morti".

La svolta di Mario Giordano

Le zucche distrutte in studio sono solo l'ennesima ‘scenata' messa in atto da Giordano, che nei mesi recenti ha abbracciato in modo definitivo quelli che sono i temi e i valori ascrivibili al motto "Italia agli italiani", caldeggiato e supportato dalle forze politiche di destra.

Una nuova maschera della televisione

Queste svolta stilistica di Giordano rappresenta lo stadio evolutivo finale di una metamorfosi vissuta dall'ex direttore di Studio Aperto e Tg4 negli ultimi anni. Una seconda vita televisiva, se così si può chiamare, dopo la versione moderata degli anni precedenti, mai lontana dai temi del nazionalismo, del protezionismo e della difesa dei valori nostrani, ma in una forma più flebile e morbida. L'inasprimento della linea di pensiero recente ha invece contribuito a dare vita a un personaggio atipico, improbabile in cui il timbro vocale e i tratti delicati del volto, misti al celodurismo di seconda generazione, danno vita a un miscela dalla natura insondabile, che fa sorridere e allo stesso tempo intimorisce. Mario Giordano è diventato a tutti gli effetti un maschera della televisione contemporanea, varcando definitivamente il limite della moderazione e dandosi alla pantomima. Quando arrivano a farti un'imitazione, come recentemente è accaduto con Ubaldo Pantani a Quelli che il calcio, vuol dire che sei certamente riuscito nello scopo di colpire un certo pubblico e entrare nell'immaginario collettivo.