Marina Nalesso è la giornalista di Cristo, la conduttrice del Tg1 che ha goduto di un periodo di sovraesposizione in questi giorni, complice le notizie drammatiche di Genova e il fatto che indossasse nelle edizioni di punta del telegiornale la Corona del Rosario al collo. Il dibattito si è aperto sui social network, in molti hanno criticato il servizio pubblico ma sono molto di più quelli che in questi giorni ci hanno scritto in privato, sostenendo la Nalesso. I risultati del nostro sondaggio, del resto, parlano chiaro: il 95% dei nostri lettori non si ritiene offeso da Marina Nalesso e dalla sua volontà di testimoniare la Fede attraverso una Corona del Rosario al collo.

Marina Nalesso schiva le polemiche sul crocifisso

"Il crocifisso? Non mi pongo il problema". Così Marina Nalesso deviò le polemiche nel giugno scorso, in una intervista rilasciata a "Cristiani Today". La scelta di andare in onda con un crocifisso al collo ha generato dibattito, ma non era sua volontà urtare la sensibilità dei telespettatori.

Sono felice perché io, umilmente, sono stata semplicemente lo strumento e l'occasione per parlare di Lui. Questo per me è il più grande simbolo d'amore e segno d'amore che esista al mondo, il simbolo di colui che ha dato la sua vita per la nostra salvezza. Quando una persona dà la vita per salvare un'altra vita, noi giornalisti lo innalziamo come eroe e santo. Ma non capiamo che c'è stata una persona che ha dato la sua vita per la nostra salvezza. Sono felice perché in tutto il mondo si è parlato di nuovo di Gesù Cristo, del suo sacrificio, del senso che ha portare questo simbolo. Sono state molte le persone che mi hanno scritto dicendo che ho dato loro coraggio.

Marina Nalesso, la giornalista dei tragici fatti di Genova

Oltre le polemiche sterili per il crocifisso, Marina Nalesso ha potuto godere di grande attenzione in questi giorni. Il motivo è purtroppo legato ai tragici fatti di Genova, la notizia del crollo del Ponte Morandi, in cui sono morte 38 persone (15 feriti e 10 dispersi). La Nalesso è stata la titolare delle edizioni del Tg1 ad ora di pranzo e dell'edizione straordinaria di Ferragosto, forse una delle più difficili perché ricca di approfondimenti in merito alle vittime.