Marina La Rosa è stata ospite della puntata di ‘Vieni da me‘ trasmessa martedì 21 gennaio. L'ex concorrente del ‘Grande Fratello‘ ha ricordato Pietro Taricone. Insieme al ‘Guerriero', infatti, ha condiviso l'esperienza nella prima edizione del reality. Marina La Rosa ha descritto Taricone, scomparso il 29 giugno del 2010, come una persona meravigliosa:

"Io non credo di avere avuto un rapporto esclusivo con Pietro. Pietro era una persona meravigliosa. So che questa cosa si dice delle persone che non ci sono più. In realtà, lui lo era davvero. Era in grado di instaurare una relazione intima con chiunque. Dal commercialista al professore dell'università, fino al direttore di rete".

L'amicizia tra Pietro Taricone e Marina La Rosa

Marina La Rosa ha raccontato a Caterina Balivo che l'amicizia con Pietro Taricone, in realtà, è nata fuori dalla casa del Grande Fratello: "Il rapporto lo abbiamo stretto sicuramente dopo. Durante il reality c'erano delle dinamiche un po' particolari. Dopo siamo diventati molto amici". Pietro era come un fratello maggiore per lei:

"Lui mi faceva ridere molto. Qualsiasi cosa accadesse io la vedevo come un problema. In quegli anni succedevano tantissime cose, ti chiamavano a destra e a sinistra, non avevi il tempo di elaborare niente. Lui era sempre rilassato in ciò che faceva. Facevamo delle uscite in cui ci divertivamo molto. Ogni tanto veniva a casa mia, io piangevo perché era successo qualcosa e lui mi abbracciava. Era un po' un fratello maggiore".

Come ha saputo della morte del Guerriero del GF

Marina La Rosa ha ricordato come è venuta a sapere della morte di Pietro Taricone. Commossa ha spiegato di averlo scoperto all'improvviso dalla telefonata di una giornalista: "L'ho saputo in maniera brutta. Ero a casa, ricordo che mio figlio era molto piccolo, squilla il telefono ed era una giornalista. Mi disse, senza neanche presentarsi: ‘Mi dici una cosa su quello che è successo?'. Io non sapevo niente, perché era successo qualche ora prima". Quindi ha concluso:

"Pietro era amato perché arrivava al cuore della gente. Dopo questa tragedia, c'erano persone che mi incontravano per strada e piangevano come se fosse morto un loro caro amico. Lui era così come lo si vedeva. Era generoso, aveva delle grandi qualità e la gente da casa lo percepiva".