Il triste epilogo della carriera di Marco Della Noce, storico cabarettista attivissimo sin dagli anni '80 e protagonista delle storiche edizioni di "Zelig". Un destino amaro per il brianzolo che, in tuta Ferrari, raccontava le peripezie di "Sochmacher", oggi si ritrova costretto a vivere in auto perché sfrattato dalla sua abitazione a Lissone.

I problemi economici e la depressione.

Marco Della Noce costretto dalla separazione a vivere in condizioni economiche precarie, ha chiesto aiuto ai servizi sociali per trovare una sistemazione. Sua moglie dopo la separazione ha richiesto gli alimenti per i due figli, una situazione insostenibile per il cabarettista che non ha un lavoro continuativo al punto che si è visto pignorare la sua casa. Il provvedimento ha avuto drastiche conseguenze anche sulla sua carriera e sulla sua salute, così come ha dichiarato ai colleghi de "Il Giorno"

Soffro di una depressione e in questo momento sono in cura presso l’ospedale di Niguarda. Sto vivendo un dramma interno che mi lacera. Fortunatamente ci sono i miei tre figli ai quali voglio un bene dell’anima. Sono loro la vera forza che mi fa andare avanti

Il problema dei padri separati.

La vicenda di Marco Della Noce ci permette di ricordare la condizione di tutti i padri separati, a tutti gli effetti i nuovi poveri della nostra società. Come il cabarettista di Zelig, in tanti sono costretti a dormire in auto perché senza più una casa dove stare e soprattutto senza un lavoro, costretti ad una vita fatta di espedienti. I dati dell'Eurispes ci dicono che, solo in italia, su 4 milioni di padri separati sono circa 800mila quelli che vivono sotto la soglia di povertà mentre più di un milione e mezzo vive in condizioni di indigenza. Esistono diverse associazioni che danno sostegno a chi si ritrova in situazioni del genere, come l'Associazione Adamo di Matera, una onlus che sostiene sotto ogni punto di vista i padri separati in condizioni di disagio economico e sociale.

Marco aiutato dagli amici del Bar e dalle associazioni.

Per Marco Della Noce, un aiuto è arrivato dai titolari e dagli amici del Bar Real di Lissone, i quali gli hanno prenotato una notte in un albergo della città mentre il vicepresidente della Associazione Papà Separati Lombardia Onluns, Renato Aprile, ha espresso sostegno e vicinanza al cabarettista, confermando che molto spesso "mogli pretenziose" e l'accanimento dei giudici finiscono per creare "situazioni veramente drammatiche". Come nel caso di Marco Della Noce, che con il personaggio di Oriano Ferrari, il capomeccanico Ferrari, ci ha sempre strappato più di una risata con i suoi aneddoto si "Sochmacher".