La seconda puntata della stagione di C'è posta per te è stata piuttosto emozionante, come dimostra l'ultima storia raccontata da Maria De Filippi che ha visto anche la collaborazione di Mara Venier. I protagonisti sono Milo e i suoi suoceri, una vera e propria famiglia d'adozione, che lo hanno aiutato quando è morta Giada, la loro figlia e madre della piccola Beatrice.

L'ingresso di Mara Venier

Prima di entrare nel pieno della storia che chiude la seconda puntata, Maria De Filippi fa entrare in studio il secondo ospite della serata, si tratta di Mara Venier. La conduttrice di Domenica In fa il suo ingresso supportata dagli applausi del pubblico e assiste ad una carrellata di immagini che la ritraggono in momenti significativi della sua vita. Non esita, quindi, a rimproverare la padrona di casa dicendole: "Maria tu mi fai sempre o molto incaz**re, o molto ridere o, come in questo caso, molto piangere"

La storia di Mimmo

La storia del giovane Milo è piuttosto delicata: fidanzatosi da ragazzino con Giada, all'età di 17 anni, subito entra nella sua famiglia con la quale si trova immediatamente in sintonia. La ragazza dopo qualche anno rimane incinta di una bimba, Beatrice, per la felicità di tutti. Ma qualcosa rompe questo momento di felicità, la giovanissima Giada perde la vita in un incidente automobilistico. Per i suoi genitori e suo fratello, ma soprattutto per Milo e sua figlia, la vita è ancor più difficile da affrontare, ma se il giovane ha deciso di scrivere una lunga lettera a Maria De Filippi è per ringraziare i suoi suoceri: "Vi voglio un mondo di bene, voglio ringraziarvi per tutto quello che fate per me e per la piccola. Senza di voi non ce l'avrei mai fatta"-. 

L'intervento di Mara Venier

A questo punto interviene Mara Venier, complice della sorpresa di Milo, che porta dei doni per la famiglia, a cui è stata regalata una crociera. La conduttrice, però, non esita a commentare quanto ha ascoltato fino a quel momento e racconta un aneddoto piuttosto intimo della sua vita:

La vita ti porta improvvisamente a dover accettare dei dolori enormi. È un dolore inaccettabile. Voi siete una famiglia meravigliosa, piena di dignità e forza. Credo che la vostra forza sia proprio Beatrice, che farà 3 anni a settembre. Io ho perso mia madre che era la mia vita, il senso della mia vita. Quando se n'è andata per me era finita, non avevo più voglia di vivere. Volevo andare dove era lei. Poi la vita mi ha dato un nipotino. Mi è tornato il sorriso e la voglia di affrontare la vita. La forza la dovete trovare in Beatrice.