21 Ottobre 2017
17:12

Mara Venier: “Ho subito violenze fisiche da un ex compagno, avevo solo 20 anni”

Mara Venier racconta la sua vita privata a Silvia Toffanin nel corso di un’intervista rilasciata a Verissimo. Ritornando al passato, la conduttrice rivela di essere stata vittima di abusi: “Subivo aggressioni fisiche e psicologiche da un mio ex, avevo 20 anni”.
A cura di Stefania Rocco

La prima ospite della puntata di Verissimo del 21 ottobre 2017 è stata Mara Venier, storica conduttrice nata in Rai per poi approdare nella televisione commerciale. Mara ha deciso di raccontarsi di fronte a Silvia Toffanin a partire proprio dalla sua vita privata. Prima di arrivare ai grandi amori vissuti con personaggi dello spettacolo altrettanto noti, la Venier torna al passato quando, appena 20enne, avrebbe subito violenze da parte di un ex compagno:

A volte sono stata una tigre perché ho dovuto difendermi. Sono forte per poco, perché in realtà sono molto fragile. In passato ho subito violenze molto forti da un compagno, delle aggressioni psicologiche e non solo, anche fisiche. Da allora ho cominciato a volermi difendere. Avevo 20 anni, ero già mamma. Adesso col senno di poi dico di reagire, chi ti ama non deve aggredirti. Oggi al primo schiaffo bisogna denunciare. All’epoca non ne avevo il coraggio, ero sola indifesa e spaurita.

L’amore con Francesco Ferracini

Mara non fa il nome di quel compagno che l’avrebbe aggredita a più riprese quando era ancora giovanissima. Decide, però, di raccontare la storia con Francesco Ferracini, l’uomo che le fece scoprire l’amore a soli 16 anni e che, rimasta incinta, decise di sposare quando ne aveva solo 17. Dalla loro unione è nata Elisabetta, primogenita della conduttrice:

Quel periodo era di ingenuità, ero rimasta incinta senza sapere nemmeno come si facesse a rimanere incinta. Mi ero innamorata subito di Francesco. Era il ragazzo più bello di Venezia, viveva a Milano e faceva il modello. Il giorno che ci hanno presentato non mi sembrava vero, tutte lo volevano. Lui non c’è più. Se n’è andato lo scorso anno, era troppo giovane. Ci penso con grande tenerezza. Sono venuta a Roma per lui che voleva fare l’attore. Io volevo restare a Mestre con la mia famiglia, aprire una profumeria. Lui è andato via la sessa sera del nostro matrimonio. Aveva un agente e mi ha lasciato lì per andare a Roma a fare un provino. Poi non l’ho più visto, l’ho rivisto solo dopo che è nata Elisabetta. La mia è stata una bella vita, piena di cose. Dopo due o tre mesi dalla nascita di mia figlia l’ho raggiunto a Roma. Stava facendo un film e viveva a casa di amici. Gli chiesi che cosa dovessimo farne della nostra storia. Lui mi chiese di restare a Roma e ci restai perché me ne ero innamorata. Fu quello con la città il mio vero colpo di fulmine.

Il rapporto turbolento con Jerry Calà

Mara ricorda la storia d’amore vissuta con Jerry Calà, suo secondo marito. Quella storia d’amore è stata turbolenta, segnata soprattutto dai tradimenti dell’attore e dalle furibonde reazioni della moglie. Quel legame, sebbene l’amore sia finito, non si è mai interrotto con la Venier che custodisce ancora gelosamente l’affetto per Jerry:

Jerry è il mio più caro amico, quel fratello che non ho avuto. È sempre stato un bambinone, me ne ha fatte di tutti i colori. Andava con tante donne, ho subito abbastanza da lui. Litigavamo, sai quante botte gli ho dato? Lui mi chiese di sposarlo per cui, quando accettai, preparavamo le carte, poi scoprivo che mi aveva tradito e io strappavo tutto. Ci siamo sposati a Las Vegas per poi tornare in Italia per festeggiare. Alle due di notte era sparito, vado a cercarlo nei bagni e lo trovo con una donna. Gli ho dato tante di quelle mazzate a lui e a lei. A quel punto ho detto basta, annulliamo il matrimonio. Ci lasciavamo e poi lui ritornava in lacrime, dicendomi che gli mancavo. E me lo riprendevo proprio perché era come un figlio. È stato meraviglioso con i miei figli. È generoso, unico e speciale. Mi ha sempre aiutato e ha amato i miei figli, questo vale più di tutto il resto.

Il rapporto con Renzo Arbore

Mara ricorda di aver vissuto un altro grande amore, quello con Renzo Arbore. La loro storia non è mai sfociata in un matrimonio, sebbene la conduttrice abbia rivelato solo di recente di aver perso un bambino all’epoca in cui stava insieme al cantautore. Anche con lui mantiene un rapporto ottimo, sebbene gli incontri si siano via via diradati:

Devo molto a Renzo, mi ha dato la forza e la fiducia per essere me stessa. Sono insicura, penso sempre di non piacere. Forse questa è stata la mia forza. Noi abbiamo un rapporto bello, parlo poco della nostra storia per rispetto a lui. Abbiamo un rapporto di lunghe telefonate, lui è un uomo del Sud non parla di me oggi perché sa che sono una donna sposata. Non ci vediamo, ma entrambi sappiamo di esserci l’uno per l’altra. Ci sono delle cose che solo io e lui sappiamo e che devono rimanere nostre.

La depressione e il la voglia di vivere tornata con Claudio

L’amore con Nicola Carraro viene descritto dalla Venier come quello “della vita”, quello che sognava da sempre. È stato il marito a restituirle il sorriso dopo la scomparsa dell’adorata madre. A intenerirla maggiormente, però, resta il nipotino Claudio per il quale Mara ammette candidamente di aver perso la testa. Oggi, forte di questi affetti, sente di essere felice come non lo è mai stata:

Nicola è l’amore della mia vita, quello che pensavo non esistesse. Credevo di essere sbagliata e che non lo avrei trovato. Ero attratta da persone che la pensavano diversamente da me, mi adattavo al concetto d’amore che avevano in mente i miei compagni. Nicola è l’amore assoluto, totale, l’uomo che mi ha accettato. Non è facilissimo stare con me, bacio tutti, ho una miriade di amici. Sono 17 anni che stiamo insieme. Amo Nicola e voglio che faccia ciò che lo fa stare bene. Lui parte per Santo Domingo da solo, io magari resto in Italia per 4 mesi per fare Tu si que vales. Ci lasciamo i nostri spazi perché fa felici entrambi. Penso in futuro di lavorare meno per stare di più con Nicola e anche per stare con il mio nipotino quattro mesi fa. Ho perso la testa. Questo bambino mi ha regalato energia, voglia di vivere. Non so stare senza di lui. Sono stati anni duri dopo la perdita di mia madre, la gioia è tornata solo con la sua nascita. Oggi mi interessa solo questo. Sono tornata ad avere la voglia di andare avanti. Non volevo più vivere, volevo andare dove c’era mia madre. Avevamo un rapporto molto speciale. Mi sembrava che tutto il resto non contasse. Mi sono curata ma nessun medico mi aiutava, nessuno avrebbe potuto farlo. Mi ha aiutato molto il lavoro, sono molto grata a Maria De Filippi. Poi è arrivato Claudio (il nipote, ndr) e posso dirti che in questo periodo sono felice come non lo sono stara mai.

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