Il ritorno di Mara Venier a Domenica In ha determinato un ribaltamento delle gerarchie nella domenica pomeriggio televisiva, riportando in un certo senso lo scettro di quella fascia oraria nelle mani di Rai1, dopo che per anni a dettare legge era stata la concorrenza di Canale 5.

L'apprezzamento per la nuova edizione del contenitore domenicale è stato trasversale e Mara Venier, di concerto con i suoi autori, ha mostrato anche una certa audacia nel saper cambiare il programma in corso d'opera, adattarlo alle circostanze, ai dati che emergevano in fatto di ascolti e al sentire comune rispetto a determinati temi.

Pare evidente, inoltre, che la Venier stia conducendo diversi esperimenti in proiezione futura, vista la probabile riconferma del programma per la prossima stagione da parte di Viale Mazzini, almeno a giudicare dal successo di questa edizione. Fermo restando che non ci sia alcuna certezza in questo senso, non è passata inosservata la presenza di Paola Barale nel pomeriggio di domenica 17 marzo. Dopo l'ospitata della domenica precedente, in cui la Barale ha ripercorso la sua carriera e la sua vita personale insieme alla conduttrice, sembra che le due abbiano riscoperto un particolare feeling che ha prodotto lo spazio conclusivo della puntata del 17 marzo, uno spazio dedicato alla posta del cuore dove le due conduttrici si mettono a disposizione per dare consigli e osservazioni personali a chi telefona da casa. Naturalmente la chiave è ironica e disimpegnata, svestita di seriosità, retaggio che caratterizza il programma dall'inizio della stagione.

Che quello con la Barale possa essere un esperimento in visione futura? Volendo prefigurare degli scenari possibili, non è escluso che il segmento sperimentale di ieri possa rappresentare una sorta di prova generale nell'ottica di una Domenica In 2019-2020 che possa coprire anche una fascia più lunga, arrivando quindi alle 18,30 e non pesando troppo sulla Venier, la quale ha già parlato di questa edizione come molto logorante dal punto di vista fisico. I segnali sembrano portarci in questa direzione, anche se una soluzione di questo tipo comporterebbe il sacrificio de "La Prima Volta", programma condotto da Cristina Parodi, da gennaio costretta a misurarsi con la concorrenza di "Domenica Live", ieri partito esattamente un minuto dopo la fine di "Domenica In".