Volano parole grosse tra due grandi signore dell'industria culturale. Elisabetta Sgarbi furiosa con Domenica In per la presenza saltata degli Extraliscio. Attraverso una nota all'Adnkronos, la produttrice del gruppo nonché direttrice editoriale de La Nave di Teseo, aveva espresso il suo sdegno per il trattamento riservato alla band di Mirco Mariani, ma la conduttrice di Domenica In Mara Venier ha replicato per le rime in diretta.

Le parole di Elisabetta Sgarbi

Elisabetta Sgarbi ha accusato il programma di Mara Venier di aver disatteso all'appuntamento con la band: "La scortesia e la mancanza di attenzione degli autori e della conduttrice di Domenica In è senza scuse". La direttrice editoriale de La Nave di Teseo ha accusato gli autori di aver trattenuto la band un giorno in più a Sanremo, di averli sottoposti a ulteriori tamponi e di aver poi deciso di tagliare la loro esibizione.

Invitano settimane prima Gli Extraliscio (un gruppo di 6 musicisti + un tecnico) alla trasmissione – racconta la Sgarbi – li fanno fermare un giorno in più a Sanremo, li convocano prima alle 16.30, poi alle 15.30, li sottopongono ai tamponi, e poi li rimandano a casa, senza farli esibire e senza fargli dire una parola sulla loro presenza a Sanremo. Sarebbe bastato accorciare le esibizioni di tutti, senza fare selezioni aribitrarie e offensive. Una totale mancanza di rispetto, indegna di accompagnare un festival come quello appena concluso, condotto in porto con eroismo e cortesia.

La replica di Mara Venier

La replica di Mara Venier è arrivata in diretta, dieci minuti più tardi la diffusione delle agenzie con le parole della sorella del critico d'arte Vittorio Sgarbi.

Non ho il piacere di conoscerla, mia cara signora. Qui non è stato mandato via nessuno. Forse lei dovrebbe avere un po' di rispetto per il Papa, per Papa Francesco. Abbiamo cominciato molto in ritardo per la diretta con Papa Francesco. Prima di insultare me, i miei autori, si informi bene. Non abbiamo avuto la possibilità. Probabilmente ritorneranno a Domenica In, ma intanto si dia una calmata, per carità.