Mara Venier affranta da quello che sta accadendo a Venezia in queste ore. Il maltempo sta mettendo in grave difficoltà il precarissimo equilibrio su cui regge la città lagunare, facendo registrare livelli di acqua alta da record, che hanno toccato i 187 centimetri ed hanno messo in ginocchio l'80% della città. "Ho il cuore spezzato per la mia città – spiega la conduttrice di Domenica In all'Agi – e sono a disposizione per qualsiasi iniziativa di solidarietà".

Veneziana di nascita, Mara Venier ha quindi scavato tra i suoi ricordi, quando aveva 15 e abitava a Mestre: "Io ho vissuto la marea del '66 quando l'acqua alta arrivò a 194 centimetri e mi meraviglio che ancora siamo messi così, resto sconcertata […] Mi ricordo la paura e anche la sofferenza dovuta all'impossibilità di raggiungere il mio fidanzato di allora, che viveva a Venezia". La conduttrice esprime tutto il suo rammarico, ma invita anche a rimboccarsi le manniche:

È arrivato il momento di dare il via a qualcosa di molto serio: non è il momento di fare polemiche, ma proprio non riesco a capire perché non sia stato ultimato il Mose. Per fortuna a Venezia abbiamo un grande sindaco, dotato di un gran cuore ma il governo deve ascoltare i veneziani e non solo […] Venezia non appartiene solo ai veneziani ma a tutto il mondo.

Il ricordo della città è peraltro doloroso per lei, visto che la conduttrice manca dalla città da 4 anni, ovvero quando è venuta a mancare sua madre. Ma si mette a disposizione per qualsiasi attività: "sono pronta a mobilitarmi in prima persona".

Acqua alta a Venezia, cosa sta succedendo

Numerosissimi danni e due morti. Davvero drammatico il bilancio della marea straordinaria che ha inondato calli, piazze, locali di Venezia. Sono 187 i cm d'acqua che hanno invaso la città lagunare nella serata di ieri, spiega il Centro Maree, quando l'acqua ha fortunatamente iniziato a defluire "con decisione".

Le parole del sindaco Brugnaro: "Centinaia di milioni di euro di danni, futuro della città a rischio […] Venezia è in ginocchio. La Basilica di San Marco ha subito gravi danni come l'intera città e le isole. Siamo qui con il Patriarca Moraglia per portare il nostro sostegno ma c'è bisogno dell'aiuto di tutti per superare queste giornate che ci stanno mettendo a dura prova". Così ha scritto su Twitter il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. "Dentro le case è come stare in piscina – ha continuato -. Le stime dei danni sono molto ingenti. Parliamo di centinaia di milioni di euro. Qui non si tratta solo di quantificare i danni, ma del futuro stesso della città. Lo spopolamento di Venezia nasce anche da questo". E ancora: "Se un giovane vede che stiamo dando delle soluzioni pensa di vivere in centro storico, altrimenti pensa solo ad andare via, perché non si riesce più a vivere in questo modo".