"Ce l'hai ancora la Cinquecento verdolina?", chiede Mara Venier a Renzo Arbore, suo ospite a Domenica In e lui risponde, con ironica fierezza: "Sempre, rimessa apposto perfettamente. Quando cammino per strada mi salutano ancora tutti". In queste prime puntate Mara Venier si sta mettendo al centro del contenitore domenicale, facendo la sua Domenica In, ovvero dando una forte impronta personalistica al programma, senza timore di ritornare sul suo passato, professionale e personale.

L'intervista con Renzo Arbore, che della Venier è stato compagno molti anni fa, ne è un chiaro esempio. Arbore ha in qualche modo dato i battesimi artistici in televisione alla Venier, ospite della prima Domenica In condotta dalla presentatrice veneta nel 1993. La Venier ricorda quegli anni e riconosce al conduttore di essere stato fondamentale per la sua carriera professionale: "Quando io ho cominciato Domenica In, tu mi hai detto "Vai senza trucco e raccogliti i capelli". "Sì, alcuni consigli te li ho dati". 

Io penso che se ho fatto qualcosa lo devo a te, è merito tuo. Non abbiamo mai avuto poi occasione, l'ho detto anche altre volte pubblicamente, ma colgo l'occasione per farlo oggi.

E Arbore la incorona definitivamente come signora della domenica: "Così ti chiamò Beniamino Placido allora, e lo sei ancora oggi".

E la Venier tira fuori un altro aneddoto: "Tu allora mi dicesti ‘sii te stessa', eravamo in cucina e tu mi dicevi di fare Domenica In in un certo modo. Ho seguito il tuo consiglio, sono stata sempre me stessa, nel bene e nel male". 

C'è spazio per un ricordo di Gianni Boncompagni, grande amico di Arbore scomparso nel 2016: "La sua perdita è stata un grande dolore. Ci compensavamo, questa è la verità. Io ero timido, lui intraprendente, pieno di vita. Mi ha comunicato tante cose, ci siamo divertiti moltissimo". Così come è grande il momento di commozione per l'accenno a Mariangela Melato, grande amore della sua vita, che lascia Arbore senza parole: "Sarà contenta del vostro applauso".