Manuel Agnelli torna in tv con Ossigeno (in onda in seconda serata su Rai3 dal 4 aprile) e, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, coglie l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa riguardo a X Factor. Il leader degli Afterhours è stato giudice del talent Sky nelle ultime edizioni, ma non ha intenzione di tornare a rivestire un ruolo in cui non è riuscito a identificarsi davvero.

Mi sono reso conto che la televisione remava contro un vero impianto musicale: l’anno scorso ho avuto molte difficoltà a rapportarmi con gli autori e con i meccanismi del talent rispetto a quello che io ritenevo di essere lì a fare. Avevo tre talenti musicali notevoli ma poi il discorso sulla musica è stato sminuito totalmente. È stato un grosso errore da parte di un programma che ha delle potenzialità enormi.

Contro Fedez e Simona Ventura

Riguardo al rapporto con gli altri giudici di X Factor, Agnelli ricorda Alvaro Soler "con allegria" ma non è affatto tenero nei confronti di Fedez (che ha scelto ugualmente di lasciare il talent): "Mi sono trovato bene solo a tratti, abbiamo cercato di avvicinarci ma siamo due persone troppo diverse, non abbiamo chiuso bene. Almeno, da parte mia io non mi sono trovato bene con lui". Diverso è il giudizio nei confronti di Asia Argento, sostituita in corsa da Lodo Guenzi per lo scandalo delle accuse di molestie da Jimmy Bennett: "Se fosse rimasta in trasmissione il finale sarebbe stato molto più interessante, dal punto di vista televisivo e musicale". Agnelli è quindi tornato a parlare dell'attacco a Simona Ventura in una recente intervista on Peter Gomez, in cui l'ha definita la peggiore giudice nella storia del programma (ironia della sorte, ora la Ventura farà The Voice, ma come conduttrice)

Massì, un nome a caso. Perché la Ventura non ha niente a che fare con la musica se non col karaoke, non l'ho mai trovata molto ferrata nelle scelte che faceva. Ma ce ne sono stati altri che secondo me lì dentro son capitati proprio male.

Manuel Agnelli riparte con Ossigeno

Insomma, l'universo del talent sta stretto a Manuel, che parlerà di musica con più libertà in "Ossigeno" con la partecipazione di tantissimi ospiti della scena discografica e culturale, perché "Questo Paese con la cultura ci mangia eccome, rappresenta l'unico futuro possibile. Solo degli ignoranti e degli incapaci possono dire che la cultura non serve in questo momento". Tra i tanti nomi previsti, Piero Pelù, Subsonica, Baustelle, Ivano Fossati, Zerocalcare, Mimmo Paladino. Ma anche un nome come Young Signorino, a testimonianza della scena trap e di "una contemporaneità che – ci piaccia o no – c'è e dobbiamo averci a che fare". Anche se, l'artista milanese ne è certo, prima o poi "Il rock tornerà":

 Da qua a due anni torneranno le chitarre, come son sempre tornate: alla fine degli anni Ottanta sembravano sparite e poi è tornato il grunge. È un luogo comune che il rock debba morire, muore ogni 10 anni. Tornerà in maniera diversa come è sempre tornato. Ma nel frattempo la vera spaccatura generazionale l'han fatta altri, per cui mi sento di dire che in questo momento è più trasgressiva la trap, anche se ci fa schifo e ci disgusta.