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Lorenzo Crespi: “Ho delle bolle nei polmoni, ma non voglio curarmi a Messina”

L’attore è intervenuto nel corso di Domenica Live, spiegando la sua attuale condizione e la malattia che lo affligge da anni.
A cura di Daniela Seclì
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Alcune settimane fa, ha destato particolare preoccupazione un post di Lorenzo Crespi, in cui l'attore annunciava di essere malato. Barbara D'Urso si è collegata con lui nel corso della puntata odierna di Domenica Live. Crespi confessa subito:  "Mi è tornata la febbre un'ora fa". Ammette, però, di non curarsi da anni:

"Io non mi curo dal 2010, tre mesi dopo il mio abbandono di "Ballando con le stelle"

Barbara D'Urso, allora, ha letto un referto medico che aveva tra le mani:

"Qui dice che hai delle bolle nei polmoni, che forse sono congenite ma che si sono aggravate man mano. Ora vivi a Messina in una casa umida, dove c'è un deumidificatore che non accendi perché non hai i soldi per pagare la bolletta."

L'attore, allora, ha spiegato:

"Io non ho lasciato Roma, sono stato cacciato da Roma da persone potenti. Io sono un soldato, posso vivere con una pera, ma il mio cane deve mangiare. Preferisco pagare l'affitto piuttosto che pagare la tac che costa uguale. A Roma mi hanno messo su un camion con dei cartoni, per il trasloco e mi hanno mandato via. Ho vissuto l'ultimo anno con il cachet che ho avuto per cantare due canzoni a "Ti lascio una canzone"

Sulle sue attuali condizioni dice:

"Sento freddo in continuazione, chi mi è stato vicino è il mio cucciolo di un anno e tutta la gente dei social che non mi ha mai abbandonato. È ora per me di guardare avanti e accettare la realtà. Sono solo a Messina, con il mio cane. Non voglio nessuno. Amo la Sicilia ma con questa città non ho niente da spartire, mi ha dato una detenzione minorile da innocente, tante disgrazie e tante cose belle finite a 16 anni."

Barbara D'Urso, allora, gli ha chiesto di specificare cosa gli abbia fatto quella città:

"Si sono inventati un suicidio, mi hanno sbattuto su tutti i giornali. Così mi hanno solo danneggiato. Sono tornato nel marzo del 2012 e nessuno si è chiesto come mai sono tornato con quattro cartoni. Per 20 anni ho dato soldi a tutti quelli che hanno suonato alla mia porta.  Quando sono tornato qui, pensavano fosse tornato babbo natale e hanno iniziato a massacrare la mia porta e il mio citofono."

Poi ha aggiunto:

"Non accetto di rimanere qui, non uscirò mai da questa casa. Il mio animo da soldato non mi permette di accettare tutto questo e preferisco restare chiuso qui fino a quando sarà. Non posso curarmi qui, perché intanto le bolle rimarranno per sempre. Io non ho bisogno di fare l'attore, io ho bisogno di tornare a Roma, dai miei amici, dalla mia gente"

Inutile dire che sono piovute le mail di spettatori e dottori che si sono offerti di aiutarlo.

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