Sembra ieri che, nel bel mezzo del governo Conte 1 a trazione salviniana, la notizia dell'approdo in Rai alla di Lorella Cuccarini faceva discutere per la presunta spinta politica che la avvantaggiava. Oggi, a un anno di distanza esatto da quando prendeva forma l'accoppiata Cuccarini-Matano a La Vita in Diretta, il nome della conduttrice è nuovamente al centro delle voci su entrate e uscite da Viale Mazzini, ma stavolta per il motivo opposto.

Lorella Cuccarini via da La Vita in Diretta?

Sembra infatti, stando alle voci di corridoio in Rai di queste ultime ore, che Lorella Cuccarini sia destinata a non essere riconfermata alla guida del contenitore pomeridiano nella prossima stagione, a causa di un'ostilità politica del Movimento 5 Stelle. Accadrebbe dopo una stagione complicatissima del programma, durante la quale i due conduttori sembrano aver tenuto egregiamente durante il periodo di lockdown, riuscendo ad offrire un prodotto equilibrato tra informazione rigorosa e toni più leggeri, per quanto possibile.

Ma questi dettagli non contano, perché quando si parla di Rai, purtroppo, sembra ancora che si prescinda da un'idea di merito e che alla base della scelta dei volti che rappresentano l'azienda sul piccolo schermo, che si tratti di inserirli o di escluderli, il primo filtro sia politico. Poi c'è tutto il resto.

La campagna a sostegno della conduttrice

Ecco perché una semplice indiscrezione sullo stop alla conduzione di Lorella Cuccarini de La Vita in Diretta, che sarà eventuale confermata o smentita solo a inizio luglio quando verranno presentati i palinsesti Rai per il prossimo autunno, abbia trovato sfogo in una campagna di sostegno alla conduttrice, che di questi tempi non poteva assumere altra forma se non quella dell'hashtag: #iostoconlorella.

Tanti i messaggi di solidarietà per lei, che contestano un presunto criterio di scelta che vada oltre gli indiscutibili meriti della conduttrice e si concentri su equilibri politici. Ad uscire allo scoperto anche il suo agente, Lucio Presta. “A chi lo dice”, ha risposto al post di un utente che riprendeva le indiscrezioni scrivendo “assurdo che la politica si occupi di chi può stare in tv e chi no“. Va sempre così e ogni stagione, così come ad ogni giro di valzer politico, ci ritroviamo a scrivere queste cose e a contestare che accadano. La Rai resta il regno del presunto, preda