Sono poche le trasmissioni televisive che fanno possono vantare una conoscenza universale, intergenerazionale, che insomma sono note a tutti per ovvie ragioni di fama. Tra queste, certamente, c'è lo Zecchino d'Oro. Il concorso canoro per bambini andava in onda per la prima volta il 24 settembre del 1959, esattamente 60 anni fa, segnando un'era nella quale la televisione italiana viveva una stagione molto propulsiva, nel corso della quale nacquero alcuni dei programmi storici della Rai.

Un Festival di Sanremo per bambini

La storia della nascita dello Zecchino d'Oro è indissolubilmente legata a Cino Tortorella, che ancor prima di dare vita alla manifestazione, aveva già una fama televisiva importante presso il pubblico, soprattutto quello più giovane, visto il suo impegno del giovedì nei panni di Mago Zurlì durante la Tv dei ragazzi, il blocco che Rai dedicava quotidianamente ai contenuti adatti ai più giovani. A Tortorella fu chiesto di pensare a una manifestazione che si adattasse al Salone del Bambino, una manifestazione organizzata alla Triennale di Milano nel 1959. Tortorella decise quindi di immaginare un programma che rappresentasse l'equivalente di un Festival di Sanremo per bambini. La kermesse canora, nata nel 1951, fu il riferimento dal quale si partì per ideare lo Zecchino d'Oro. Ne sono derivate più di 60 edizioni, per lo più condotte da Tortorella, con il pupazzo Topo Gigio assurto a simbolo della manifestazione.

I conduttori dello Zecchino d'oro

L'era Tortorella, presenza fissa ogni anno, si chiude nel 2009, quando la Rai motivò la sua esclusione per via di un contenzioso con il direttore dell'Antoniano. Veronica Maya è stata conduttrice per diverse edizioni, fino al 2014 e più di recente la trasmissione è stata condotta da Cristel Carrisi e Flavio Montrucchio, Francesca Fialdini e Carlo Conti.

La morte di Tortorella e i nuovi talent per bambini

Non c'è dubbio che lo Zecchino d'Oro abbia smartito nel corso degli anni quella capacità di influenza che lo aveva reso una colonna della televisione italiana. Determinante, in questo senso, è stata proprio l'evoluzione della televisione e i diversi talent dedicati ai bambini che hanno di fatto stravolto l'idea di fondo dello Zecchino d'Oro, che non era una competizione tra bambini, quanto più che altro una gara per gli autori delle canzoni (erano questi ultimi a vincere, mentre i bambini, salvo rari casi, erano solo esecutori dei brani).

La conduzione di Antonella Clerici

Molto attesa è, per tutta una serie di ragioni, l'edizione 2019 dello Zecchino d'Oro che sarà condotta da Antonella Clerici. La presentatrice, parzialmente esclusa dai palinsesti di Rai1, cercherà riscatto con lo storico programma e non c'è dubbio che lo Zecchino d'Oro èsia un titolo che va aggiungersi a Sanremo Young nel rafforzare l'idea di Antonella Clerici come una conduttrice molto legata ai nuovi talenti musicali, adolescenti e adesso anche più giovani.