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Live-Non è la D’Urso, Lele Mora parla del suo tumore: “Farò un ciclo di radioterapia molto forte”

Lele Mora è stato ospite di Barbara D’Urso nel corso della suo programma della domenica in prima serata. Ha raccontato di come ha scoperto di essere malato e di quale percorso dovrà affrontare per rimettersi in sesto, affrontando un ciclo di radioterapia. In studio ad accompagnarlo, la figlia Diana.
A cura di Ilaria Costabile
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Solo a qualche giorno fa, il noto impresario televisivo Lele Mora ha scoperto di avere un tumore e la notizia ha generato immediatamente un enorme clamore mediatico. Nella puntata di domenica 29 settembre di Live Non è la D'Urso, per la prima volta ha parlato della sua malattia davanti alle telecamere.

Lele Mora spiega come ha scoperto la malattia

Accompagnato dalla figlia Diana, Lele Mora entra quasi timoroso nello studio di Canale 5, confortato da una pioggia di applausi e accolto dalle braccia di Barbara D'Urso. Una vita vissuta per la televisione, che lo reso uno degli uomini più conosciuti dello show business nel bene e nel male, dal momento che è stato coinvolto in diverse inchieste giudiziarie, per le quali è stato anche condannato e ha pagato la sua pena, scontando più di 400 giorni di carcere. Lele Mora accompagnato dalla figlia, distrutta da quanto è accaduto in così pochi giorni, è pronto a raccontare la notizia devastante che in un attimo ha cambiato la sua vita e di cui, se non per sommi capi, aveva parlato già ad alcune testate e rivolgendosi alla D'Urso inizia il suo racconto:

Tu mi sei stata vicina e sai, questo male che mi è arrivato per tanti dispiaceri, il carcere, dopo il carcere è morto mio papà, a cui ero legatissimo, poi mia mamma, poi sai ripartire non è facile. Un giorno, un mese fa circa viene un mio amico fisioterapista a farmi un messaggio, erano giorni stanchissimi, mi giro sulla schiena e mi dice “ma cosa hai qua? hai una cosa qua, hai preso una botta?” e mi fa sentire la parte, come io lo faccio sentire a te. È grande, lungo 8 cm e profondo 5

Le terapie da fare

L'ex impresario ammette di non essersi mai accorto di nulla in tutto questo tempo, nonostante questo male si sia sviluppato in maniera veloce, forse troppo per poter fare qualcosa in maniera più tempestiva. Secondo i medici consultati in questi giorni, l'unico modo per contrastare l'avanzare del tumore è iniziare una terapia di radio che ne diminuisca il volume prima di rimuoverlo chirurgicamente:

Non me ne sono mai accorto, ho fatto un ago aspirato per la biopsia e domani viene anche mio figlio ad accompagnarmi dai chirurghi. Devo fare una terapia di 25 radio, perché deve ridursi. Domani mi danno un’altra risposta sulle ultime tac che ho fatto, per vedere se ci sono problemi al rene. Dopo le radio mi operano, deve diventare almeno 5 cm, perché l’operazione altrimenti diventa faticosa. Il primo giorno di radio sono stato male, sono molto forti, ma mi servono per stare meglio, guarire e riprendere a lavorare.

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