Classe 1945, Leda Bertè è la sorella maggiore di Mia Martini, Loredana e Olivia Bertè. In una lunga intervista rilasciata al settimanale ‘Spy', la donna ha mostrato diverse perplessità circa ‘Io sono Mia‘, la fiction voluta dalla Rai per celebrare il vissuto di Mimì. Leda Bertè non solo ha detto la sua sulla pellicola ma ha anche svelato alcuni dubbi che nutrirebbe sulle circostanze della morte di Mia Martini, avvenuta il 12 maggio 1995:

"Io e Loredana abbiamo visto sul cadavere di nostra sorella dei lividi sia sulle braccia sia sulle gambe. Il che fa pensare a una discussione piuttosto violenta con qualcuno, forse con nostro padre a cui si era riavvicinata? Lui è sempre stato violento. E poi perché, subito dopo i funerali, senza dire niente a nessuno, lui ha fatto cremare il corpo? Devono ancora darmi delle spiegazioni. È stata una morte avvolta nel mistero, ci sono troppi punti oscuri, anche se sono passati tanti anni credo sia giusto riparlarne".

La critica a Serena Rossi

Nei giorni scorsi, Loredana Bertè si è complimentata con Serena Rossi per come è riuscita a interpretare Mia Martini nel film ‘Io sono Mia'. Leda Bertè, al contrario, non sembra essere d'accordo né con l'attrice scelta, né con la trama della fiction: "Sono convinta che questo film non rispecchi la verità sulla vita della mia famiglia e di Mimì. Loredana e Olivia, le più piccole, non possono sapere tante cose della nostra famiglia. E poi ho intravisto la ragazza che la interpreta, Serena Rossi. Sarà pure brava a cantare, ma non ha niente a che vedere con Mia Martini, ovviamente. Fanno un film su Mimì e fanno cantare le sue canzoni a un'altra? Almeno come sottofondo potevano lasciare le voci originali".

L'idea di fare un film su Mia Martini sarebbe stata sua

La donna, inoltre, sostiene che l'idea di raccontare la vita di Mia Martini in un film sia stata sua. Al momento della realizzazione, tuttavia, le uniche interpellate per la sceneggiatura sarebbero state le sue sorelle minori, Loredana e Olivia:

"L'idea di fare un film su mia sorella, Mia Martini, è stata mia. Tre o quattro anni fa ho incontrato Luca Barbareschi, che ora ha prodotto il film ‘Io sono Mia', e gli ho consegnato un progetto per fare qualcosa su Mimì. Tant'è vero che avevo già scritto tutta la storia dei Bertè e avevo depositato alla Siae il fascicolo. Eppure, nonostante questo, non sono stata interpellata per la sceneggiatura, a differenza delle mie sorelle Loredana e Olivia".

La cantante vittima di maldicenze

Infine, Leda Bertè è tornata con la mente a uno spiacevole episodio che ha visto protagonista Mia Martini. L'artista ha dovuto lottare contro le ottuse maldicenze secondo le quali avrebbe portato sfortuna. Alcuni personaggi del mondo dello spettacolo non avrebbero esitato a fare gli scongiuri davanti a lei:

"Mi auguro che qualcuno cominci a chiederle scusa. A partire da alcuni str**zi che lavorano ancora ad altissimi livelli in tv. Racconto solo un episodio. Mia venne a trovarmi a Roma, dove lavoravo: una volta fuori, incontrammo un famosissimo regista e un conduttore di primo livello. Quando videro Mimì, da lontano, cominciarono a toccarsi le parti basse. Hanno distrutto la vita di una donna che non ha fatto del male a nessuno. Forse era solo troppo grande e troppo brava, per questo le hanno fatto passare di tutto e di più".