Il portavoce della famiglia di Cameron Boyce ha rilasciato una dichiarazione a People in cui rende note le cause della morte del giovanissimo attore Disney. Cameron sarebbe deceduto in seguito a una crisi epilettica, condizione per la quale era in cura da qualche tempo. “È morto nel sonno a causa di un attacco epilettico, che era il risultato di una condizione medica per la quale era già in cura” ha riferito il portavoce della famiglia, rendendo note le cause della morte del giovane

La morte di Cameron Boyce

Cameron è morto nel sonno a soli 20 anni il 6 luglio scorso a Los Angeles. Star di Disney, era conosciuto per i suoi ruoli in "Descendants" e "Jessie". La ABC aveva reso nota la notizia del decesso nella notte tra sabato e domenica scorsi. Poche ore dopo, la famiglia del giovanissimo attore aveva confermato il tragico evento attraverso un comunicato: “È con profondo dolore che annunciamo che stamattina abbiamo perso il nostro Cameron. Se n'è andato nel sonno a causa di una crisi respiratoria che è stata il risultato di condizioni mediche complesse per le quali era in cura. Il mondo adesso è senza dubbio privo di una delle sue luci più più brillanti, ma il suo spirito vivrà a lungo grazie alla gentilezza per la quale noi tutti lo conoscevamo. Siamo scossi e addolorati e per questo chiediamo rispetto per la privacy in questo momento di immensa difficoltà, così da poter vivere il dolore per la perdita del nostro prezioso figlio e fratello”.

L’ultimo post del padre Victor Boyce

Victor Boyce, padre di Cameron, ha affidato ai social un post in cui ricorda il figlio scomparso troppo presto. Pubblicando una delle sue foto preferite, l’uomo si è detto incredulo e profondamente addolorato dall’essere stato costretto a dire addio al suo bambino: “Mio figlio, solo poche ore prima che ci fosse strappato via. Spero che nessuno sperimenti mai l’agonia che sto provando io, d’altronde nessuno è immune alle tragedie. Apprezziamo le manifestazioni d’affetto che la nostra famiglia sta ricevendo. Grazie a tutti per averci aiutato nella peggiore delle situazioni immaginabili”.