Sarah Jessica Parker, l'indimenticabile Carrie Bradshaw di "Sex and the city", è stata ospitata sulle pagine di Variety per un lungo editoriale-appello rivolto agli americani e alle istituzioni: "Dobbiamo salvare Broadway". L'attrice paragona il momento di crisi che stiamo vivendo, la pandemia di coronavirus, con un altro ricordo risalente al 13 settembre 2001, due giorni dopo l'evento più importante e terribile per la storia di New York City: "Broadway riaprì dopo due giorni di lutto e l'intero cast cantò God Bless America alla fine dello spettacolo. È uno dei ricordi più emozionanti che ho". 

L'attrice denuncia lo stato di crisi del teatro

L'attuale crisi che sta attraversando il mondo del teatro, a New York come nel mondo, è qualcosa di assolutamente inedito. L'attrice infatti scrive: "È un purgatorio molto sconosciuto quello che New York sta attraversando. Qualcosa che persiste con una dolorosa incertezza. Niente prima d'ora ha fermato le vite e i posti di lavoro di questo settore come è successo con la pandemia". 

Quando riapriranno i teatri a Broadway

"Dobbiamo essere realistici riguardo i tempi, anche se io sono estremamente fiduciosa". Sarah Jessica Parker sa benissimo che aprire i teatri e fare in modo che tutto sia come prima non sarà cosa facile: "Ma sto incoraggiando le persone a reinvestire nella nostra comunità. Che si tratti di un teatro o di una piccola impresa, non riaprirai senza clienti. Spetta alle persone che hanno avuto successo in questa città, tornare a casa e reinvestire". La stessa Sarah Jessica Parker continua a gestire un negozio nel West Village: "Ultimamente sta andando meglio, mi sento incoraggiata dai nuovi segni di vita. Sento che le persone sono davvero disposte a farcela. Impossibile sapere cosa accadrà nel teatro, ma è chiaro che ciò che verrà adesso sarà completamente diverso e per ragioni totalmente estranee al Covid-19". Sarah Jessica Parker auspica in un cambiamento culturale che possa far ripartire l'impresa teatro.