Mercoledì 16 dicembre, Rai2 lascia spazio all’ultima puntata della prima stagione della serie tv “L’alligatore”. La fiction con Thomas Trabacchi, Valeria Solarino, Eleonora Giovanardi e Andrea Gherpelli, vede l’attore Matteo Martari nei panni del protagonista Marco Buratti. Tratta dai romanzi di Massimo Carlotto, la serie narra la storia di un ex cantante blues, che dopo avere scontato ingiustamente sette anni di carcere, diventa un investigatore. La prima stagione è giunta al gran finale. L’alligatore 2 si farà? Vediamo qual è lo scenario attuale riguardo all'eventualità della seconda stagione.

Gli ascolti in calo de L’alligatore

Gli ascolti, purtroppo, non hanno premiato la miniserie di Rai2 e anzi, sono andati calando. La prima puntata, trasmessa il 25 novembre, ha registrato 1.038.000 spettatori pari al 4.4% di share. La seconda puntata, andata in onda il 2 dicembre, è stata seguita da 1.000.000 spettatori pari al 4.2% di share. La terza puntata, trasmessa il 9 dicembre, è calata a 881.000 spettatori pari al 3.7% di share. Questo potrebbe portare la Rai, che non si è ancora espressa ufficialmente, a decidere di non investire sulla seconda stagione. Ma c’è un altro fattore da considerare.

La seconda stagione, i romanzi permettono nuovi episodi

La prima stagione de L’alligatore è basata sui romanzi di Massimo Carlotto “La verità dell’Alligatore”, “Il corriere colombiano” e “Il maestro di nodi”. Lo scrittore ha prodotto altre opere che narrano le avventure de L’alligatore come “Il mistero di Mangiabarche”, “Nessuna cortesia all’uscita”, “L’amore del bandito”, “La banda degli amanti” e “Per tutto l’oro del mondo”. Dunque, non manca certo il materiale da cui trarre la trama per la seconda stagione. Questo di certo depone a favore dell’arrivo di nuovi episodi su Rai2. Infine, l’attore protagonista Matteo Martari è apparso entusiasta di questo progetto e, dunque, potrebbe essere favorevole a un ritorno sul set: “Il ruolo di Alligatore è stato un ruolo molto affascinante da affrontare. Non appena mi hanno detto che lo avrei interpretato, mi sono fiondato in libreria e ho preso tutto quello che c’era di Massimo Carlotto”. E ha concluso:

"I suoi punti chiave rispetto ad altri prodotti sono l'ambientazione, che è molto specifica, questo Nord forse un po' sconosciuto, la Laguna veneta, posti incantevoli e la musica che fa da colonna sonora per tutta la serie. Abbiamo avuto a disposizione brani originali blues e abbiamo lavorato su quelli, poi Teho Teardo ne ha fatto un'opera magnifica".