Trent'anni fa negli studi della Rai di Torino prendeva vita Dodò, l'uccello di pezza più apprezzato dai bambini. Nato da un'idea del produttore Franco Iseppi, "L'Albero azzurro" ha visto alternarsi diversi conduttori. I primi ad affiancare Dodò erano l'attore teatrale Claudio MadiaFrancesca Paganini, con i suoi racconti di fiabe e filastrocche, e nonostante le sue evoluzioni, negli anni il programma non ha mai perso l'approccio educativo che punta a stimolare la creatività dei bambini.

Le avventure di Dodò negli anni

Pensato per un target di bambini tra i 4 e i 7 anni, "L'Albero azzurro" va in onda per la prima volta il 21 maggio 1990 su Rai1, proponendo ai più piccoli una varietà di giochi, stimoli e attività educative. Inizialmente il programma si riallacciava al filone pedagogista della tv pubblica degli anni sessanta, sensibile al tema della fruizione dei palinsesti televisivi da parte dei più piccoli. Era il primo esperimento di tv in Italia pensato per un pubblico di bambini in età prescolare e tra gli autori compariva anche Bianca Pitzorno, celebre scrittrice di romanzi per ragazzi. Solo nel 2007 il programma passa su Rai2 e nel 2013 approda su Rai Yoyo. Cambiano più volte anche gli studi: dalle prime edizioni registrate negli studi Rai di via Verdi a Torino si sposta a Milano, per poi tornare nella sua sede originaria sotto la Mole.

La nuova edizione de "L'Albero azzurro"

Le avventure di Dodò tornano con una nuova edizione da lunedì 9 marzo su Rai2 alle 7:30, in occasione dell'apertura della fascia mattutina dedicata ai bambini, e in replica su Rai Yoyo alle 16:30. A tenere compagnia agli otto milioni di bambini rimasti a casa da scuola per via dell'emergenza sanitaria, ci sarà ancora l'uccello animato a pois, affiancato da due nuovi volti, Laura Carusino e Andrea Beltrame, che daranno vita a nuove avventure. Protagonisti anche Zarina, la "zanzarina" che sfida Dodò a mettersi alla prova, e Ruggero, il "leoncino" parte della squadra dal 2018, doppiati da Michela Di Martino e Piero Marcelli.