Era il 22 maggio 1963 quando a Londra si affrontarono, in finale di Coppa dei Campioni, il Milan e il Benfica. Era la formazione rossonera di Gigi Rivera contro quella lusitana del campionissimo Eusebio e la sfida era in programma di pomeriggio. Così, la Rai decise di mandare in onda la partita solamente in prima serata e in differita mentre c'era la Tv Svizzera che l'avrebbe trasmessa in diretta. Gli almanacchi raccontano di un vero esodo dei lombardi verso i comuni più vicini della Svizzera, al fine di poter prendere il segnale e assistere alla partita in diretta. Fu così che la Tv Svizzera entrò nelle case degli italiani (il segnale però prendeva fino a Roma). Dal 3 giugno, questa grande storia finisce: la Tv Svizzera spegne il digitale terrestre in Italia.

L'annuncio di Maurizio Canetta

Maurizio Canetta, direttore della Radiotelevisione Svizzera, rivela la decisione del governo federale di spegnere le 200 antenne che diffondono il segnale: "Non è stata una nostra scelta, ma del governo federale che ha deciso di spegnere le 200 antenne che diffondevano il segnale. In Svizzera la tv via cavo copre tutto il territorio e mantenere il digitale terrestre, soprattutto per i costi, non conviene più. C’è grande malinconia per questo addio al pubblico italiano". Stando alle rilevazioni comunicate dalla Tv Svizzera, erano oltre 700mila i televisori italiani sintonizzati sulle frequenze svizzere: "Abbiano iniziato con i programmi a colori nel 1971, sei anni prima della Rai. Diversi artisti e personaggi televisivi italiani emigrarono nei nostri studi per provare l’ebbrezza di andare in onda a colori".

I grandi concerti

Tra i programmi indimenticabili della storia della RSI, è impossibile non menzionare i grandi concerti degli artisti italiani negli anni '80: Pino Daniele, Lucio Dalla, Paolo Conte, Francesco Guccini, Matia Bazar, Edoardo Bennato. Con la chiusura del segnale in Italia, finisce un'epoca.