Erano le 14.30 del 3 gennaio 1954, quando veniva lanciata la breve rubrica settimanale dal titolo "Arrivi e Partenze", programma che inaugurava ufficialmente la trasmissione regolare della televisione italiana. Un anniversario importante per la storia della prima azienda culturale italiana e, più in generale, per il piccolo schermo. 65 anni di storia che hanno visto l'aggeggio trasformarsi da semplice elettrodomestico generico a elemento centrale della vita familiare, regolandone ritmi, abitudini, gusti e preferenze degli italiani. E che ha continuato a cambiare forma accogliendo l'arrivo dei nuovi mezzi di comunicazione.

"Arrivi e partenze" avviava definitivamente la programmazione ufficiale Rai in seguito a una lunga fase sperimentale, cinque anni da Torino e due da Milano. Da settembre 1952 andava in onda, tre volte alla settimana, il telegiornale la cui direzione sarebbe stata affidata dall'aprile del '53 a Vittorio Veltroni. A ottobre del 1953 era andata in onda per la prima volta La Domenica Sportiva, trasmissione più longeva della storia della Tv italiana, mentre alla fine dello stesso anno, esattamente il 13 dicembre 1953, arrivava Il Commesso di Libreria, la rubrica affidata a Franco Antonicelli, attestando l'orientamento pedagogico-divulgativo della RAI degli inizi, oltre alla forte influenza torinese sulla televisione italiana dei primordi.

Arrivi e partenze con un giovanissimo Mike Bongiorno

Ad inaugurare ufficialmente la programmazione era stata, tuttavia, "Arrivi e partenze", rubrica affidato ad Armando Pizzo e a un giovanissimo Mike Bongiorno, che poi sarebbe diventato re dei quiz e il divo assoluto del piccolo schermo che tutti conosciamo, facevano gli onori di casa, intervistando personaggi italiani e internazionali in arrivo o in partenza nei porti e negli aeroporti italiani. Se Pizzo impersonava l'autorevolezza giornalistica, la presenza di Bongiorno era dovuto principalmente alla sua dimestichezza con l'inglese, sua lingua madre, che gli permetteva di interagire con gli intervistati non italiani. Alla regia il debuttante Antonello Falqui, che pure sarebbe diventato il nome per eccellenza in fatto di regia televisiva negli anni successivi, in particolare grazie ai grandi varietà da lui diretti. Paradossalmente di quella giornata di inaugurazione, che fu in realtà una telecronaca diretta, non esistono dei filmati registrati. A dieci anni di distanza Ugo Zatterin farà simbolicamente recitare il palinsesto di quella giornata a Fulvia Colombo, annunciatrice della sede di Milano.

Dal teatro ai primi mondiali di calcio, i programmi Tv del 1954

In quello stesso anno la RAI trasmetteva la grande prosa con "Così è (se vi pare)", "Romeo e Giulietta", "Delitto e Castigo", l'opera lirica con "Il Barbiere di Siviglia", i primi approcci al varietà con "I cinque sensi sono sei" e ancora il primo programma di divulgazione scientifica della televisione italiana, "Le avventure della scienza" con Enrico Medi. Il 1954 è anche l'anno dei primi mondiali di calcio trasmessi in televisione in Italia. Quell'anno la competizione si gioca in Svizzera, ad aggiudicarsi il trofeo (al tempo ancora intitolato a Jules Rimet) la Germania Ovest.