Il 18 dicembre 2019 va in onda, in prima serata su Real Time alle 21.10, ma sarà disponibile anche su Dplay, il documentario "La storia di Tiziana Cantone", l'inchiesta realizzata per il ciclo "In quanto donne- Storie di ordinaria violenza". In ogni puntata verranno affrontati alcuni casi di cronaca che hanno particolarmente colpito l'opinione pubblica e sono stati il simbolo di una perpetuata violenza ai danni delle donne, non solo dal punto di vista fisico, ma anche sotto l'aspetto psicologico.

Il documentario su Tiziana Cantone

"La storia di Tiziana Cantone" racconta la vicenda della trentunenne napoletana suicidatasi nel 2016 dopo aver subito un martellante linciaggio psicologico, in seguito alla comparsa sul web di una serie di video privati amatoriali. Non si è mai saputo chi fossero i responsabili della pubblicazione. La violenza subita da Tiziana è quella della gogna mediatica da cui in un attimo è stata travolta, la violenza imposta dallo sfruttamento della sua figura all'interno di un paradossale fenomeno di trash marketing. Ma la violenza più difficile da superare è stata quella del silenzioso disinteresse col quale la Giustizia italiana sia venuta in contro alle sue richieste d’aiuto, almeno fin quando ha avuto la voce per poter reclamare giustizia.

Fin quando la sua storia non si è trasformata in tragedia, assumendo addirittura una valenza internazionale. La ricostruzione di questo documentario è stata realizzata con la partecipazione di Maria Teresa Giglio, la mamma di Tiziana che combatte instancabilmente affinché la tragedia di sua figlia acquisti un valore esemplare, e col contributo di giornalisti come Marilù Musto, la cronista del Mattino di Napoli che ha seguito il caso nel suo evolversi, oltre che esperti legali e operatori informatici che si occupano di analizzare le modalità di diffusione della pornografia non consenziente, i metodi tecnici di contenimento del fenomeno e i percorsi legali che lo possono arginare.  Chi is è occupato di portare il dramma di Tiziana Cantone in sede istituzionale è stata Maria Elena Boschi, deputata ed ex-ministro delle Pari Opportunità tra le promotrici del progetto di legge “Codice Rosso” e in particolare dei provvedimenti ora attivati nei confronti del revenge porn.

Chi c'è dietro le inchieste del programma

I documentari d’inchiesta “In quanto donne- Storie di ordinaria violenza” sono prodotti da Darallouche per Discovery Italia, scritti da Stefano Pistolini e Daniele Autieri, con la partecipazione in video di Giuseppe Scarpa, realizzati da Stefano Pistolini, Cristiano Panepuccia, Massimo Salvucci, Andrea Leonetti Di Vagno.