La storia di Tiziana Cantone, prima e dopo la vicenda che l'ha portata al suicidio il 13 settembre 2016, sarà presto un docufilm per Netflix. Fanpage.it lo apprende direttamente da sua madre, Maria Teresa Giglio, presente stamane alla prima udienza del processo a carico di Sergio Di Palo, l'imprenditore napoletano ed ex compagno della Cantone all'epoca dei fatti, imputato di tre reati (accesso abusivo al sistema informatico, simulazione di reato e calunnia) nell'ambito della divulgazione dei video privati. Il processo avrà inizio il 12 febbraio con l'escussione dei primi quattro testimoni, due familiari di Tiziana Cantone e due carabinieri. Le telecamere di Netflix saranno presenti anche in quell'occasione. I tempi di produzione, data la necessità di seguire il processo, sono indefinibili.

Le parole della mamma di Tiziana Cantone

Maria Teresa Giglio, madre di Tiziana Cantone, aveva già anticipato a "Domenica In" la possibilità che la storia di sua figlia potesse diventare oggetto di un docufilm che indagasse il mondo del cyberbullismo. Nella giornata di oggi, al Tribunale di Napoli, avrebbe dovuto essere presente anche l'imputato Sergio Di Palo:

Non può sostenere il mio sguardo, per questo non è venuto in tribunale. Oggi qui rappresento mia figlia, combatto la sua battaglia per la tutela dei diritti alla privacy, all'oblio e contro il cyberbullismo. Lo faccio non solo in sua memoria ma per tutte quelle persone che sono cadute nelle trappole di internet e, credetemi, ce ne sono moltissime: adulti, bambini, ragazzi. Spero che quello che ha ucciso mia figlia possa spingere a scrivere nuove leggi a tutela delle persone e dei loro diritti più intimi.

La storia di Tiziana Cantone

La storia di Tiziana Cantone ha inizio nell'aprile 2015, quando il famoso video inizia a circolare in rete. Dai servizi di messaggistica istantanea fino ai social network, rovinando in poco tempo l'immagine della ragazza, costretta in un primo momento a cercare pace in Toscana, a casa di alcuni parenti. Aveva chiesto il "diritto all'oblio", ma quel video ormai di dominio pubblico, si era nel frattempo fatto tormentone. Un campanello d'allarme nel mese di marzo 2016, quando Tiziana Cantone tentò per la prima volta il suicidio, che avverrà a metà settembre. La madre racconterà in seguito che Tiziana "era disperata" per l'esito del reclamo presentato per la rimozione dei filmati diffusi in Rete.