La storia di Luca Trapanese, papà single che ha adottato la piccola Alba, bimba affetta da sindrome di down lasciata da sua madre in ospedale, arriva a "Domenica In", nel salotti di Mara Venier. Da sempre impegnato nel sociale, Luca ha deciso nel 2017 di iscriversi al registro degli affidi dei single al Tribunale di Napoli. Fervente cristiano, sin dall'età di 14 anni Luca Trapanese si reca a Lourdes, a prestare servizio di volontariato per accompagnare ammalati e disabili.

La storia di Luca Trapanese

Proprio a Lourdes, Luca Trapanese scopre una vocazione, quella di aiutare e assistere gli altri, soprattutto i disabili: "Ho sempre avuto una forte voglia di aiutare il prossimo". 

In quel momento ho scoperto la disabilità. Sono diventato amico di tanti disabili, mi sono dedicato agli altri, ai disabili ed ho scoperto un mondo. La paternità? Ho sempre avuto una forte voglia, è stato l'orologio biologico.

Luca Trapanese ha adottato Alba

Alba è stata lasciata da sua madre ed è stata rifiutata da trenta famiglie incluse nei registri per l'affido. Una bambina meravigliosa, ma non accetta perché affetta dalla sindrome di Down.

Io ho scelto Alba. Io volevo una figlia disabile. Perché per me la disabilità è diversità, quindi è ricchezza. Non è qualcosa di cui vergognarsi. Nel momento in cui diedi disponibilità, la giudice mi disse che c'era precedenza per le coppie, lo disse dispiaciuta. Alba era perfetta per l'adozione perché era caduta la podestà dei genitori, perché lasciata in ospedale. Era perfetta per l'adozione. Mi sono messo in panchina, quindi, ad aspettare. Dopo un po' mi chiamano: ‘Venga a prendere il decreto perché le daremo Alba'. Corro in Tribunale, avevo i calzoni corti e non potevo entrare, faceva caldo era luglio. Compro un pantalone in un negozio vicino e prendo questo decreto, temporaneo, in attesa di cercare una famiglia per Alba.

La storia di Alba in un libro

"Nata per te. Storia di Alba raccontata fra noi" è un libro che Luca Trapanese ha scritto a quattro mani con Luca Mercadante edito da Einaudi. Uscito il 13 novembre, il libro è l'occasione per far conoscere Alba a tutti, anche alla madre che l'ha abbandonata in ospedale: "Penso spesso a lei. Ad Alba dirò sempre che sua madre l'ha lasciata in ospedale perché sapeva che sarei andato io a prenderla". Mara Venier non trattiene l'emozione: "Che splendida persona che sei, ti meriti tutto e anche di più".