"Ti ho molto voluta in questa trasmissione". Parte sempre così Pierluigi Diaco, con leggerezza, ma poi finisce sempre per caricare i suoi ospiti, senza pietà. Come un romanzo di Stephen King, l'imprevisto e il colpo di scena è sempre dietro l'angolo. L'ultima è successa nella puntata di ieri di "Io e te", ospite del giorno Jo Squillo"Questo è un pensiero che ho fatto per te, un pensiero vegano". Il tono di Diaco cambia repentino: "Tu sei vegana?". Jo Squillo scende di un semitono: "Si, ho voluto omaggiarti scoprendo che era il tuo compleanno mentre il mio era stato ie…" e Diaco va sopra: "Ma vegana?". 

Il punto è che Pierluigi Diaco, come tutto quello che non segue una prassi, è anche simpatico se solo la sua irritabilità verso gli ospiti non fosse sistemica, ragionata, persino calcolata. Così, anche se Jo Squillo prova a spiegarsi sarà tutto inutile: "Io faccio le torte vegane, sono quasi vegana da 20 anni. Da due anni sono totalmente vegana, vuol dire che sono ‘cruelty free', non ammazzo gli animali e non prendo i derivati degli animali". Tutto inutile perché Pierluigi Diaco ha già pronta la risposta:

Io rispetto questa cultura e questa scelta che tu hai fatto, mi permetto solo di dirti che quando incontro un vegano a tavola. Lo rispetto. Ma quando vedo un vegano a tavola, trovo insopportabile la lezioncina che ti fanno sul cibo. Tu sei una di quelle?

E ancora: "Io vedevo mia nonna che ammazzava una volta all'anno il cappone, questo aveva un senso". Ma ormai è una carneficina, Jo Squillo è al tappeto:

Ma secondo te gli italiani che sono all'ascolto, che lavorano tutto il giorno, escono alle 7 di sera hanno due figli, devono mandare avanti la famiglia, hanno il tempo di averci un pollaio? Rispetto tutto, non lo condivido affatto ma lo rispetto.

La ciliegina finale è il paragone con Katia Ricciarelli: "Cosa facevi tu negli anni '80 quando Jo Squillo faceva il suo esordio?". “Cantavo nei più grandi teatri internazionali davanti a principi e principesse, ma niente di che”. Insomma, guardiamo