"Finirà che porto davvero tutto in Svezia, come voleva fare mio padre": a parlare sulle pagine de ‘La Repubblica' è Jacopo Fo. Era ottobre 2016 quando il padre Dario Fo si spegneva. Meno di tre anni più tardi, il figlio dell'artista ritiene che la Rai abbia dimenticato l'immenso patrimonio artistico prodotto dal padre e da Franca Rame:

"A un certo punto sì, ho anche sperato che la vicinanza di mio padre con il Movimento 5 Stelle potesse servire per smuovere le acque. Ma niente. Sono i 50 anni dal debutto di ‘Mistero buffo', il capolavoro di Dario Fo, conosciuto e applaudito in tutto il mondo e alla Rai nessuno pensa di mandarlo in onda. Non tirano fuori nemmeno una serata per ricordare un signore che è pur sempre un Nobel. È umiliante".

Tutte le proposte che la Rai avrebbe rifiutato

Nel corso degli anni, Jacopo Fo avrebbe fatto alla Rai diverse proposte. Avrebbe presentato all'attenzione dell'azienda di Viale Mazzini materiale inedito e preziosissime chicche del repertorio di Dario Fo e Franca Rame. Un modo per omaggiare la memoria dei suoi genitori insieme agli spettatori italiani. La risposta, però, sarebbe stata negativa o addirittura nemmeno proferita:

"Mi sarei aspettato che la Rai mandasse in onda ‘Mistero buffo'. Ha le registrazioni, invece niente. Da mesi ho proposto anche l'ultimo spettacolo di mio padre, il Mistero buffo dell'Auditorium a Roma nel 2016 davanti a 3mila persone, un documento unico. Niente. Ho proposto le lezioni di teatro di Dario e Franca, una sorta di ‘Manuale dell'attore in video' che potrebbe fare il giro del mondo. Niente. Rai3 avrebbe dovuto mandate tre puntata del ‘meglio di' tra le 25 andate in onda, sulla vita dei miei genitori ma sono scomparsi. In Rai nessuno risponde".

La scarsa attenzione per il MusALab Franca Rame Dario Fo

Jacopo Fo, inoltre, ha dichiarato che anche il MusALab (Museo archivio laboratorio Franca Rame Dario Fo) di Verona non avrebbe ricevuto maggiore considerazione. In principio erano state previste diverse iniziative per valorizzare il patrimonio che i due artisti avevano affidato al museo. Ad esempio si era parlato dell'intenzione di "ridigitalizzare tutti i materiali" per dare vita a un "museo interattivo". Questa e altre iniziative, tuttavia, non hanno mai visto la luce: "Bonisoli, il ministro di oggi, prima ci ha dato un appuntamento poi ha disdetto e non si fa più trovare. Questo governo ci è nemico". Jacopo Fo, infine, ha precisato che non si aspettava che ci fosse un'attenzione particolare verso suo padre perché vicino al Movimento Cinque Stelle ma semplicemente perché insieme a Franca Rame ha fatto la storia del teatro: "Ho l'impressione che i pentastellati gestiscano solo la routine. Non c'è attenzione per l'artigianato, per il mestiere". In attesa di una risposta da parte della Rai, Ricordiamo Dario Fo con l'intervista rilasciata a Fanpage.it.