Il 23 settembre ricorrevano 35 anni dalla morte di Giancarlo Siani, il giornalista napoletano brutalmente ucciso da un commando della camorra a colpi d'arma da fuoco, sotto casa sua. Siani, divenuto soprattutto in questi ultimi anni un totem della lotta alla criminalità organizzata, ucciso perché colpevole di aver fatto semplicemente il suo lavoro, ovvero individuare e raccontare la commistione tra camorra e politica nella ricostruzione post terremoto in Irpinia, è stato ricordato nel corso dell'intera giornata in svariati programmi televisivi, in onda su diverse emittenti.

Lo speciale Atlantide e il film Fortapàsc su La7

Se tuttavia prendiamo la lente di ingrandimento e andiamo ad analizzare chi abbia fatto meglio per ricordare Siani, ammesso che sia sensato fare una graduatoria, risulta innegabile come la rete più incisiva sia stata La7. E questa è una notizia, per diversi motivi. La rete diretta da Andrea Salerno ha proposto in prima serata uno speciale di Atlantide, tra gli ospiti Paolo Siani, fratello di Giancarlo, Roberto Fico, Roberto Saviano e altri. Sfruttando la conoscenza dell'argomento di Andrea Purgatori, che ha partecipato alla sceneggiatura del film Fortapàsc, la rete di Cairo ha proposto il film di Marco Risi in coda allo speciale, costruendo di fatto una serata evento e intestandosi una celebrazione che dovrebbe essere, e in passato è stata, prerogativa del servizio pubblico.

La protesta del sindacato giornalisti Rai

Che tra l'altro ha prodotto e distribuito il film Fortàpasc, ma ha ben pensato di cedere i diritti di trasmissione a La7, che giustamente ne ha approfittato. La cosa è stata oggetto di contestazione da parte del segretario UsigRai Vittorio Di Trapani, che non a caso ha sottolineato l'incongruenza chiedendosi per quale motivo fosse La7 a mandarlo in onda, a maggior ragione vista la ricorrenza "tonda" dei 35 anni.

Sulle reti Rai non sono mancati i ricordi delle testate giornalistiche, quelli di alcuni conduttori come Luisella Costamagna e Serena Bortone, ma è mancato uno speciale che avrebbe senza dubbio lasciato il segno, così come sono pochissimi i contenuti sulla piattaforma RaiPlay relativi alla storia di Siani. Possibile che la Rai abbia perso un'occasione così? Nel frattempo La7 rosicchia al servizio un altro pezzettino di titolarità sui temi dell'informazione e del racconto dell'attualità politica e sociale.