Sarà “Tosca”, l’immortale opera di Giacomo Puccini, ad aprire la stagione del Teatro alla Scala di Milano. La Prima del 7 dicembre è l'avvenimento culturale per eccellenza dell'anno meneghino e anche nel 2019, per il quarto anno consecutivo, sarà Rai1 a trasmetterla in diretta. Un appuntamento promosso da Rai Cultura per la gioia dei melomani e di chi pensa che il Servizio Pubblico debba proporre sui suoi canali principali un evento così importante.

Come vedere la Prima della Scala del 7 dicembre 2019

La Tosca, in diretta dal Teatro alla Scala, andrà in onda in esclusiva su Rai1, Radio3 e RaiPlay il 7 dicembre dalle 17.45, per circa tre ore. Seguiranno differite trasmesse da Rai5. L'opera sarà diretta dal direttore d'orchestra Riccardo Chailly e vedrà la regia di Davide Livermore. I protagonisti saranno il soprano Anna Netrebko (Tosca), il tenore Francesco Meli (Cavaradossi) e il baritono Luca Salsi (Scarpia). Le scene sono di Giò Forma, i costumi di Gianluca Falaschi, le luci di Antonio Castro e i video di D-wok. Oltre che un grande evento per la lirica, la Prima alla Scala è anche un tradizionale momento mondano, che vede tra gli spettatori personaggi della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni.

La Tosca all'estero

La Tosca sarà inoltre visibile in molte location di Milano e trasmessa in diretta nei cinema in Italia, Svizzera, Spagna, Regno Unito, Polonia, Norvegia e Finlandia, e in differita in Australia e Sud America. In televisione, andrà in onda in diretta su Arte/ZDF in Francia, Germania (e altri Paesi di lingua francese e tedesca), su CESKA TELEVIZA in Repubblica Ceca, su MTVA in Ungheria, su RTP in Portogallo, su ACTION 24 in Grecia.

La Tosca, la trama

Opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, la Tosca venne rappresentata per la prima volta a Roma, al Teatro Costanzi, il 14 gennaio 1900. Il libretto deriva dal dramma La Tosca di Victorien Sardou. Siamo a Roma, in data 14 giugno 1800:  il pittore Mario Cavaradossi sceglie di aiutare l'amico Cesare Angelotti, ex console della napoleonica Repubblica Romana appena abolita. Il barone Scarpia, capo delle Guardie Pontificie, ordisce una trappola per catturare Angelotti e contemporaneamente sedurre Tosca, l'amante di Cavaradossi. Fa dunque arrestare Cavaradossi e obbliga Tosca, in cambio della salvezza del suo amato, a promettersi a lui e a rivelare il nascondiglio di Angelotti. La donna cede al ricatto ma, non appena ottenuto il salvacondotto per Cavaradossi, uccide Scarpia e corre a salvare l'amante. Arriva però troppo tardi: Mario è già stato fucilato e Tosca, per la disperazione, si uccide gettandosi nel Tevere. Le arie più celebri sono “Vissi d’arte”, cantata da Tosca nel II atto, e “E lucevan le stelle”, intonata da Cavaradossi nel III. Sotto, lo spot ufficiale della Rai.