Massimo Ghini è stato ospite della seconda puntata de La musica che gira intorno. L'attore ha portato sul palco una riflessione su quanto sia illusoria l'idea del "per sempre". Tra l'infanzia e l'adolescenza amicizie, amori, sogni sembrano essere destinati all'eternità. Con l'età adulta, a volte anche con dolore, si acquisisce la consapevolezza che in realtà tutto è soggetto a un continuo mutamento. I sentimenti si affievoliscono e poi si spengono. Le amicizie finiscono e ne lasciano nascere altre. Esiste, dunque, qualcosa di davvero eterno? L'attore giunge alla conclusione che tutto ciò che davvero può aspirare all'eternità è una canzone e i ricordi che assorbe e che ci permette di rivivere…per sempre.

Il monologo di Massimo Ghini a La musica che gira intorno

"Ci sono canzoni che sembrano non riguardarti direttamente, poi le ascolti meglio e pensi ‘Che meraviglia, questa è una canzone per sempre'. Per me per sempre è la formula della felicità. È la frase che contraddistingue la fase più bella della vita, quella che va dall'infanzia all'adolescenza. Quella che viviamo nella magnifica illusione del sempre. Il primo amico che ci sarà per sempre, la prima storia d'amore che durerà per sempre, i sogni che diventeranno realtà e sarà per sempre. Qualunque cosa si faccia a quell'età, avrà irrimediabilmente la dimensione dell'eternità. E così deve essere anche con la canzone del cuore, con quelle parole che restano con noi e che ci accompagnano ogni volta che siamo felici. Abbiamo bisogno di questa illusione. Abbiamo la pretesa che tutto quello che stiamo vivendo, che amiamo con forza, entusiasmo, passione, curiosità, durerà per sempre. Poi, dietro una curva, ci troviamo improvvisamente davanti a una svolta della vita. Un'altra fase dell'esistenza, in cui la ragione ti mette davanti all'ineluttabile: il per sempre in realtà non esiste. Tutto è mutevole, tutto cambia, tutto si esaurisce, tutto si cancella. Finisce l'amore, cambiano i giudizi, le giornate diventano amare".

Tutto ciò che c'è di eterno è la musica

L'attore ha continuato: "Quella canzone che adesso ci servirebbe tanto, non ce la ricordiamo più. Non dobbiamo soccombere in questa fase. Bisogna resistere fino a quel momento magico in cui all'improvviso quella canzone che non cantavamo più da anni, finalmente riaffiora alla memoria. E ora non la lasciamo più. Possiamo tornare a cantarla, ora sì davvero per sempre e in un attimo riassaporiamo la stessa sensazione di micidiale felicità di tanto tempo fa".