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24 Ottobre 2015
20:09

La madre di Marco Vannini si sfoga e Nuzzi si dissocia: “Si è assassini dopo una condanna”

Nel corso di Quarto Grado, Gianluigi Nuzzi ha intervistato i genitori di Marco Vannini, il giovane deceduto per via di uno sparo, mentre si trovava a casa della fidanzata Martina Ciontoli. Cinque membri della famiglia sono stati indagati. La madre del ventenne ha usato parole molto forti nei loro confronti, definendoli “assassini”. Nuzzi ha preso le distanze, suscitando la reazione di alcuni spettatori. Il giornalista, poi, ha spiegato: “Sono con la famiglia di Marco, ma nessuno è assassino senza confessione o condanna”.
A cura di D.S.
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Nella puntata di Quarto Grado andata in onda ieri, venerdì 23 ottobre, Gianluigi Nuzzi è tornato a parlare della morte di Marco Vannini. Il giovane è deceduto – in circostanze ancora da chiarire -nella casa della fidanzata Martina. Quella sera sarebbe stati presenti i genitori e il fratello della ragazza e la fidanzata di quest'ultimo. Attualmente tutti e cinque sono indagati per omicidio volontario.

Marina Conte e Valerio Vannini, genitori di Marco, sono stati ospiti in studio. Hanno ascoltato le dichiarazione di Antonio Ciontoli che ha spiegato come si sarebbero svolti i fatti. A suo dire, avrebbe puntato una pistola contro Marco per fargli uno scherzo ma era convinto che fosse scarica e dunque non avrebbe mai sparato. Le dichiarazioni hanno provocato la reazione di Marina Conte che ha commentato:

"Stanno dicendo delle stupidaggini, è ora che la facciano finita. Si stanno arrampicando sugli specchi, questa è un'offesa all'intelligenza umana. […] Per me sono cinque assassini. Lo ribadisco e mi prendo tutte le responsabilità. Quello che hanno fatto è una cosa mostruosa e vergognosa. La perizia dice che con tempestivi soccorsi avrebbero potuto salvare mio figlio. Ma loro non l'hanno voluto far parlare".

Così Gianluigi Nuzzi è intervenuto:

"Però aspettiamo che la giustizia faccia i suoi passi, c'è sempre la presunzione di innocenza. Qui a Quarto Grado lo diciamo sempre. […] Credo sia giusto ricordare il dolore di questa mamma che spinge a puntare l'indice e ad avere delle certezze che non sono ovviamente processuali ma sono date dal dolore di una mamma".

Marina Conte allora ha aggiunto:

"Io mi batterò finché non li vedrò tutti e cinque in galera perché sono cinque criminali".

Il presentatore ha ribadito la necessità di attendere la decisione delle autorità competenti:

"Signora ovviamente si assume le responsabilità di questa frase. Per noi vale la presunzione di innocenza".

Il ruolo di Gianluigi Nuzzi all'interno della trasmissione, gli impone di essere imparziale, dunque la sua presa di distanza nei confronti dello sfogo di Marina Conte è anche comprensibile. La cosa, però, ha fatto storcere il naso a diversi spettatori. A loro dire, il giornalista avrebbe affrontato il caso con "freddezza".

Gianluigi Nuzzi, allora, è intervenuto sui suoi profili social per chiarire la sua posizione e placare gli animi. Le sue parole sono state:

"Io sto tutta la vita con i genitori di Marco Vannini affinché si giunga alla verità sulla sua morte. Ma nessuno è assassino senza una confessione o una condanna".

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