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La giornalista Laura Tangherlini vittima di violenza: “Credevo fosse amore, ma era ossessione”

La giornalista di RaiNews24 dedica un lungo post alla sua esperienza personale nella giornata della lotta contro la violenza sulle donne. La sua è una testimonianza dura e forte, che però contempla tutti i caratteri principali di molte storie simili: dalla smania di controllo alla manipolazione, passando per tutti quei gesti che fanno sentire in trappola uno dei due partner.
A cura di Andrea Parrella
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Nella giornata dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne, la giornalista di RaiNews24 Laura Tangherlini decide di raccontare la sua esperienza risalente a qualche anno fa e durata più di tre anni, nella quale è stata legata a una persona in grado di manipolarla, agendo con un atteggiamento di controllo ossessivo su di lei, fino a spingerla a scegliere tra lui e la sua famiglia. La giornalista ricorda i momenti drammatici di una storia che ha assunto i tratti di un rapporto paranoico e perverso, in cui l'elemento passionale e l'attrazione tra i due hanno finito per distorcere il rapporto stesso, lasciando intravedere un amore che, di fatto, non esisteva.

Il lungo post su Facebook di Laura Tangherlini

Cono un lungo post su Facebook la giornalista si è sfogata, raccontando la sua vicenda drammatica: "La violenza domestica è toccata anche a me. I momenti di passione e chimica infinite,uniti a quelli in cui mi faceva sentire una principessa, mi trattenevano incatenata a lui. E mi facevano credere che il suo fosse amore, al massimo gelosia. E che fossi io a sbagliare e a meritare le sue reazioni. Solo dopo ho capito che si trattava di controllo, ossessione, egoismo, totale manipolazione. Eppure anche a quel punto non riuscivo a spezzare le catene. ero come paralizzata, confusa e tanto infelice. Cosi accettavo le botte, gli insulti continui, i ricatti, le vendette, le minacce." Il racconto prosegue:

Anche se spesso mi sembravano assurdi ed esagerati,anche se mi sentivo sempre accusata di azioni, pensieri e atteggiamenti in realtà mai esistiti. Ero stretta tra la paura che mi ammazzasse e quella che mi lasciasse. Ricordo il terrore di tornare a casa e trovarla derubata o sottosopra. Ricordo che non potevo telefonare neppure ai miei genitori e che il mio telefono non poteva essere occupato. Ricordo le minacce mentre ero in onda e le accuse di flirtare con i telespettatori se non mostravo il suo anello a ogni singola inquadratura. Ricordo che era tutto assurdo, surreale, che non capivo, che lui non mi capiva. Ma restavo lì. Per uno,due anni.mentre lui usciva ed entrava da casa mia, scomparendo periodicamente per vendicarsi e farmi ingelosire.ricordo quando mi entrò nel pc bloccandomelo dopo avermi preannunciato l emnesima mail di insulti prima di andarsene definitivamente. Ricordo mille e mille episodi, le lacrime, le denunce che puntualmente ritiravo dopo le sue reazioni quando gli venivano notificate. E quando svenni all'ufficio immigrazione, mentre urlavo per chiedere e capire se quel mostro avesse davvero preso il passaporto e se ne fosse davvero tornato in libano come mi aveva scritto per sms nel giorno esatto in cui gli avevo chiesto: se mai dovessi lasciarmi non farlo in quel particolare giorno. Detto fatto,ovviamente. Ricordo la paura mia, dei miei amici, dei miei familiari. Ricordo che pure loro mi dissero di scegliere, loro o lui. Scelsi lui. E rimasi ancora più sola e in pericolo.

Particolarmente forte è il racconto dell'ultimo giorno in cui ha visto quella persona, dalla quale è riuscita a tirarsi fuori in tempo, prima che gli sviluppi diventassero drammatici: "Ricordo l'ultima volta che lo vidi, mi inseguiva in auto per le vie di Los Angeles dandomi della puttana perché per l ennesima ed ultima volta stavo scappando dalle.sue botte dopo che per la prima volta avevo invece rifiutato un approccio fisico per tutta la mia settimana americana. Ma quella volta la mia fuga fu per sempre. E cavolo quanto ho fatto bene.solo di una cosa sono grata: quei tre anni di infernali montagne russe mi han fatto capire una cosa. Non può essere il sesso il punto dell essere amate. Il punto è essere rispettate e tutelate, nel letto e fuori. punto è poterti fidare davvero di chi hai accanto e poter essere se stessi,senza dover temere conseguenze per tutto. Chiaramente in un ambito di rispetto reciproco. E proprio grazie a quei tre anni sono poi stata in.grado di riconoscere una persona che avesse questa luce fondamentale. Ti amo marito mio."

Chi è Laura Tangherlini

La giornalista Laura Tangherlini, dopo gli inizi al Resto del Carlino, è stata assunto in Rai nel 2007 ed è stata assegnata subito alla redazione di RaiNews24. È stata inviata per fatti parlamentari ed è, attualmente, parte della redazione Esteri. Studiosa di lingua e cultura araba, nel suo lavoro si è più volte occupata della situazione nel Medio Oriente, in merito alla quale ha anche scritto due libri.

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