Gaffe di Mara Venier a "Domenica In". Durante l’intervista a Patty Pravo, la signora della domenica ha imboccato una gaffe involontaria che ha colpito il mondo gay. “Tu lo senti questo amore del pubblico, poi noi abbiamo tutti amici gay… quasi tutti. Tu sei poi un’icona…” ha detto la Venier mentre in studio di ripercorreva la carriera dell’ex ragazza del Piper. “Sì, è vero. Tu poi sei sposata e io sto così” ha risposto la Pravo, innescando la curiosa risposta della sua interlocutrice e lo scivolone: “Ma io son sposata, mio marito è normale. Nel senso, no, non normale… mio marito che c’entra con i gay?”. Un siparietto surreale che ha visto Mara sorridere e spiegare di non avere avuto alcun intento denigratorio, con rimprovero scherzoso all’amica: “Volevo dire che adesso i tuoi amici gay sono diventati la tua famiglia e comunque tu pensa ai tuoi cinque mariti”.

La vita privata di Patty Pravo

Nello studio di "Domenica In", Mara ha ripercorso la straordinaria carriera di Patty Pravo e la vita amorosa vissuta sempre fuori dagli schemi. Da sempre libera, la Pravo non si è mai risparmiata in fatto di amore. “Dicono che sono trasgressiva. Io sono stata una persona libera che si è sempre gestita da sola. Stavo con il bassista e il chitarrista della stessa band, erano anche amici tra di loro. Se sapevano l’uno dell’altro? Ma certo! Non erano gelosi perché erano amici, stavamo tutti bene. Si stava da Dio, non sono l’unica che è stata con due persone contemporaneamente”.

Il viaggio da Londra per il Piper

La carica travolgente di Patty Pravo le ha permesso di diventare un’icona. Marchio di fabbrica fin da quando era giovanissima, ha raccontato alla Venier di avere viaggiato in macchina da Londra a Roma per visitare il locale che l’avrebbe resa famosa: “Ero a Londra, sentimmo che in Italia c’era un locale, il Piper, che andava moltissimo, ci mettemmo dentro un maggiolino e con i miei amici ci siamo fatti Londra-Roma in un giorno”. Fu notata nello spazio di pochi minuti:

Per coincidenza c’era uno con la telecamera che mi riprese mentre ballavo, c’erano Boncompagni, Arbore, Tenco, Dalla. Io avevo un atteggiamento da stron***ta, un manager mi disse ‘ma lei sa cantare come sa ballare?’ e io: ‘naturalmente’ e me ne andai. Poi tirai fuori dal taschino la mia tessera del Conservatorio e li misi tutti in riga, avevo studiato tanto.