14 Maggio 2014
18:50

La famiglia Modugno blocca lo spettacolo teatrale di Beppe Fiorello

Secondo “Diva e Donna” sarebbe in corso una battaglia legale tra l’attore e i familiari di Domenico Modugno. Alla base della rottura la rinuncia di Beppe Fiorello a girare il seguito della fiction “Volare” e il non aver consultato gli eredi per la realizzazione del suo spettacolo teatrale “Penso che un sogno così”
A cura di A. P.

Potrebbe rischiare di rovinarsi il rapporto tra la famiglia di Domenico Modugno e Beppe Fiorello, che un anno e mezzo fa impersonò egregiamente il cantante pugliese in una fiction di grande successo di Rai1. Secondo quanto sostenuto da Diva e Donna infatti, tra le due parti sarebbe in corso una disputa legale partita proprio dalla famiglia di Modugno e finalizzata all'inibizione dello spettacolo teatrale di Beppe Fiorello incentrato sulla figura di Modugno, dal titolo "Penso che un sogno così". Alla base della battaglia giudiziaria, ci sarebbe l'essere venuto meno da parte di Fiorello alla volontà di prendere parte al seguito della fiction "Volare", nonostante la famiglia avesse preso già accordi con la produzione.

E sarebbe stato proprio l'impegno nello spettacolo teatrale a diassuadere Fiorello a rinunciare al seguito della fiction. Ma i familiari di Modugno non hanno gradito questo comportamento e si sono avvalsi del diritto di decidere, in quanto eredi, di qualsiasi utilizzo di marchio ed immagini facenti riferimento a Domenico Modugno. Sostenendo di non essere stati chiamati in causa in alcun modo nel merito dell'iniziativa teatrale di Beppe Fiorello, hanno richiesto il blocco immediato del suo spettacolo itinerante. Al momento, sempre stando a quanto afferma Diva e Donna, il giudice ha accolto il ricorso dei legali della famiglia del cantante inibendo, in via cautelare, ogni futura messa in scena dello spettacolo e ogni forma di utilizzazione economica di quest'ultimo. Il commento degli avvocati che difendono i diritti della famiglia Modugno è stato il seguente:

È stato fissato un principio importante: l'utilizzazione dell'immagine, del nome, del marchio e dei segni distintivi di un personaggio pubblico, se fatta per fini commerciali, deve essere autorizzata dal titolare dei diritti o, in mancanza, da parte degli eredi.

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