Chi di noi non ha mai dedicato una canzone a qualcuno? Un gesto semplice e pieno di trasporto, di affetto, nei confronti di una persona cara, qualcuno a cui sentiamo di voler bene e di volerglielo comunicare attraverso una canzone, perché forse farlo in musica può sembrare più semplice. Ed è su questo concetto a noi così popolare che si struttura la nuova striscia pre-serale di Rai3, La Dedica, condotta da Pino Rinaldi, la cui prima puntata è andata in onda il 13 luglio, prima della messa in onda di Un Posto al Sole.

Come è nato il programma

A spiegare in cosa consiste La Dedica è Pino Rinaldi in persona. Nel promo ufficiale del nuovo programma, il giornalista pugliese, che abbiamo visto spesse volte anche in programmi come "Chi l'ha visto?", parla di un “viaggio dell’Italia nella canzone in dialetto, alla scoperta di talenti e di storie” e di "una serenata piena di sentimenti e di passione“, che sfocia in “una sorpresa dedicata a chi si ha nel cuore". La trasmissione di cui lo stesso Rinaldi è autore, insieme a Fabrizio Berruti che troviamo anche in veste di regista, scritta con la collaborazione anche di Raffaele Festa Campanile, andrà in onda dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria dell’access prime time, ovvero tra le ore 20.20 e le 20.45, quindi poco prima della nota soap opera di Rai3, i cui nuovi episodi, dopo cento giorni di lontananza dal set a causa dell'emergenza sanitaria, sono stati trasmessi.

La voce di artisti emergenti

La Dedica terrà compagnia ai telespettatori di Rai 3 per la durata di 15 puntate e rappresenta anche il ritorno di Rinaldi sul piccolo schermo, ricordiamo, infatti, che è già stato conduttore del programma Commissari, sempre nella seconda serata del terza rete della Rai. Obiettivo del programma non è solo quello di dar voce alle emozioni, ma anche quello di far notare dei talenti nascosti, voci regionali che meritano una loro visibilità e che attraverso la loro arte aiutano gli altri ad esprimere i sentimenti più nascosti, godendo della musica, delle emozioni e del racconto che, ovviamente, non può mancare.