Quella tra la nuova edizione di "Ciao Darwin" e la ripartenza de "La Corrida" si preannuncia come una delle sfide televisive più interessanti della stagione in corso. Nella serata del venerdì si affrontano il programma ventennale di Canale 5, tra i più longevi attualmente in onda sulle reti Mediaset, e quello cinquantennale ideato da Corrado Mantoni, tornato in onda nella scorsa stagione con grande successo.

Una sfida interessante che mette a confronto, prima di tutto, i due volti maschili di punta delle rispettive reti, se si considera che Paolo Bonolis è tra le punte di diamante maschili di Cologno Monzese (scettro da dividere con Gerry Scotti) e che Carlo Conti è indubbiamente il volto più amato dal pubblico della prima rete Rai. Sono loro i cavalli di razza cui da anni Canale 5 e Rai 1 puntualmente si aggrappano.

Ma lo scontro tra "Ciao Darwin" e "La Corrida" è soprattutto una gara tra due modelli opposti e antitecici. Uno segnato dall'intrattenimento corrosivo e sopra le righe proposto da Bonolis e Laurenti; un programma che cerca la provocazione tramite la contrapposizione di schieramenti e posizioni, le allusioni, i doppi sensi e che, visti i tempi, è simbolo di quella Canale 5 che resiste. L'altro, quello condotto da Conti, che rappresenta invece uno svago più garbato, educato, come è proprio della prima rete Rai e totalmente in linea con quello che era lo stile impresso sul programma da Corrado, almeno negli intenti.

Prodotti differenti che si ritroveranno a dividere in parti eque il pubblico da casa, come probabilmente riveleranno i dati degli ascolti di questa prima sfida a distanza andata in scena venerdì 22 marzo. Trasmissioni identitarie che rispecchiano a pieno le generalità delle reti su cui vengono trasmesse. Ogni tanto lo si può dire senza correre il rischio di incappare in errori: quella del venerdì è una balla serata televisiva.