"Cancro, tumore e malattia…'e schiatta!". Con la battuta del suo personaggio più noto al grande pubblico, quello della popolarissima vrenzola napoletana Mariarca, Loredana Simioli, morta oggi all'età di 45 anni, aveva provato a dare un altro calcio al suo male con l'iniziativa "Io non ho vergogna". Un video che, con il sostegno dell'Ospedale Cardarelli e di Radio Marte insieme al fratello Gianni Simioli, voleva sensibilizzare l'opinione pubblica sul male del secolo, provando a portare speranza, anche un semplice sorriso, a tutti gli ammalati.

Il successo con Telegaribaldi

Loredana Simioli si affaccia alla ribalta quindi in maniera dirompente a partire dal 1998, quando diventa presenza fissa nella terza edizione di "Telegaribaldi". Sarà il biennio d'oro della trasmissione condotta da suo fratello Gianni Simioli e da Biagio Izzo, che porterà fortuna e successo a tanti artisti oggi affermati, da Alessandro Siani a Rosalia Porcaro, da Nello Iorio a Lisa Fusco. Tante esperienze teatrali per Loredana Simioli, oltre a "Telegaribaldi", poi arriva il cinema.

Il cinema e il successo di Reality

"La recitazione per me è una terapia. Ho scritto dei personaggi che ho poi scoperto essere una parte di me mai detta. Per me, fare l'attrice è stato un bellissimo regalo". Così Loredana Simioli in una bellissima puntata di "Sottovoce" del 2015, dove parlerà del suo incontro con il mondo del cinema avvenuto grazie a suo fratello Gianni, che l'ha sempre spronata ad andare avanti: "Il grande regalo che mi ha dato è stato il libro di Kafka, "La metamorfosi". A lui sarò sempre grata, per questo". Il primo ruolo importante arriverà così nel 2010 ne "L'amore buio" di Antonio Capuano, nello stesso anno è nel cast di "Gorbaciof" di Stefano Incerti con Toni Servillo. Ma è nel 2012 che arriva la prima grande soddisfazione. Con "Reality" di Matteo Garrone, Loredana Simioli si impone all'attenzione degli addetti ai lavori calcando il red carpet del Festival di Cannes. È ancora tra le protagoniste in "Perez", il noir di Edoardo De Angelis del 2014 e nel 2015 è nel cast della commedia "Troppo napoletano" diretta da Gianluca Ansanelli. Nel 2017, la sua ultima prova, è in "Nato a Casal di Principe" di Bruno Oliviero, scritto da Maurizio Braucci e Massimiliano Virgilio.