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13 Gennaio 2015
11:41

L’omaggio dei Simpson a Charlie Hebdo: la piccola Maggie in difesa della libertà

Una puntata della popolare serie animata, scritta da Judd Apatow, ha mostrato la figlia più piccola di Homer e Marge con una bandiera recante la scritta “Je Suis Charlie”. Anche la famiglia più famosa della tv americana ricorda la tragedia del settimanale satirico francese.
A cura di Valeria Morini
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Nei giorni successivi alla terribile tragedia che ha sconvolto la redazione del settimanale satirico "Charlie Hebdo" e l'intera Francia, tutti vogliono rendere omaggio ai vignettisti uccisi e alla libertà di espressione. Così, la frase "Je Suis Charlie" è apparsa praticamente ovunque e il relativo hashtag è diventato uno dei più popolari di sempre su Twitter. Uno degli omaggi più intensi arriva dalla tv americana e in particolare da "I Simpson", una serie televisiva popolare in tutto il mondo che della satira ha sempre fatto la sua cifra fondamentale. L'episodio andato in onda negli Stati Uniti l'11 gennaio si chiude infatti con  un'immagine emblematica: la piccola Maggie, la neonata della famiglia Simpson, è rappresentata come la Libertà del quadro francese di Eugène Delacroix "La libertà che guida il popolo" e porta una bandiera nera con la scritta "Je Suis Charlie".

L'episodio è firmato da Judd Apatow

La puntata è stata scritta dallo sceneggiatore, regista e produttore Judd Apatow, celebre per aver diretto "40 anni vergine" e "Molto incinta" e aver prodotto un'infinità di commedie cinematografiche (da "Suxbad: Tre menti sopra il pelo" a "Strafumati") nonché la serie tv "Girls". Una curiosità: l'episodio di "I Simpson" in questione è stato scritto la bellezza di venticinque anni orsono. Apatow, allora giovanissimo, inviò la sceneggiatura alla produzione, che però la ignorò. Un quarto di secolo dopo il sogno si è finalmente trasformato in realtà. E Matt Groenig, il creatore della serie, ha voluto inserire anche un omaggio doveroso a "Charlie Hebdo" e alla necessità di difendere sempre la libertà di pensiero e di satira. Intanto, la rivista parigina si appresta a far uscire il suo ultimo numero, che avrà una tiratura di ben tre milioni di copie e tornerà a riproporre, come sempre, le sue vignette audati e politicamente scorrette.

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