5 Agosto 2016
21:53

L’addio di Bianca Berlinguer al Tg3: “Attacchi sguaiati, vado via con malinconia”

Bianca Berlinguer lascia il Tg3 non senza polemiche. Al termine dell’edizione delle 19, la giornalista annuncia: “Questa è stata la mia ultima conduzione, non sono mancati attacchi sguaiati”.
A cura di Stefania Rocco

Bianca Berlinguer, direttore uscente del Tg3, lascia il suo incarico non senza polemiche. Ha salutato i suoi telespettatori al termine dell’edizione delle 19 del telegiornale mediante un lungo addio nel corso del quale ha volontariamente lasciato trasparire la sua amarezza:

Sette anni fa quando ho assunto la direzione del Tg3 dissi in un editoriale che avrei voluto un Tg3 corsaro e evidentemente questo non poteva piacere a tutti. Negli ultimi tempi non sono mancate pressioni sgraziate e attacchi sguaiati da settori importanti delle classi politiche, ma il Tg3 non ha perso la sua identità e gli auguro di rimanere saggio e irriverente come è sempre stato. Prima di chiudere stasera, il mio saluto. Questa è stata la mia ultima conduzione. Sono entrata al Tg3 come redattrice da giovane e poi sono arrivata alla direzione sette anni fa. Vivere senza il Tg3 non sarà facile. Non sarà facile rinunciare al rapporto quotidiano con voi spettatori, alle critiche aspre, sempre fatte con intelligenza e sentimento, ma anche ai tanti apprezzamenti affettuosi. Non sarà facile fare a meno della tensione quotidiana, dell’entusiasmo e della voglia di raccontare la cronaca, le tragedie e la speranza. Me ne vado con la malinconia tipica di ogni separazione dolorosa, ma anche con la soddisfazione per i riconoscimenti per il costante rispetto del pluralismo arrivate da tutte, ma proprio tutte le parti politiche.

Berlinguer: “Passaggio difficile della mia vita”

Bianca Berlinguer lascia il posto a Luca Mazzà, nuovo direttore del Tg3. Il suo lungo addio a quanti l’hanno seguita nel corso di questi 7 anni di direzione era già cominciato con un lungo messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook:

Ringrazio di cuore tutti coloro che, in queste ore, mi hanno comunicato nelle forme più diverse la loro solidarietà. Non nego che questo sia per me un passaggio difficile della mia vita e della mia attività professionale e dunque sono grata a quanti vogliono farmi sentire la loro amicizia e la loro vicinanza. Grazie per non avermi fatto sentire sola, tanto e tale è l'affetto che ho avvertito anche in settori dell'opinione pubblica lontanissimi da me sotto il profilo culturale e politico. Forse quello che, col tg3, abbiamo cercato di fare in questi anni, è riuscito a raggiungere tanti e a lasciare una traccia. Ovvero la capacità di ascoltare e di dare voce a tutto ciò che, sul piano politico, rappresentava una novità e manifestava un movimento. E, sul piano sociale, l'attenzione per chi fatica la vita e ha paura del futuro, per chi lamenta ingiustizie e domanda tutela. Comunque, non vado in pensione né cambio mestiere: chi mi ha seguito lo potrà fare ancora – se vorrà – nella prossima attività di informazione politica quotidiana che presto, prestissimo intraprenderò, ancora in Rai. Arrivederci e a risentirci, con affetto. Bianca

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