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Kledi Kadiu: “L’Italia non è come 25 anni fa, il rapporto con gli stranieri è di grande distanza”

Il ballerino e personaggio televisivo, arrivato molti anni fa dall’Albania, racconta a “La vita in diretta” il suo viaggio, le sensazioni di un tempo e racconta come vede l’Italia di oggi. Poi parla di Maria De Filippi: “Nel tempo mi ha mostrato grande fiducia, le sono riconoscente.”
A cura di Andrea Parrella
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Kledi Kadiu è stato ospite di Tiberio Timperi a "La Vita in Diretta", raccontando quello che è diventato oggi dopo 25 anni trascorsi in Italia, il luogo dove ha potuto realizzare i suoi sogni d'infanzia. Il ballerino albanese, divenuto celebre televisivamente grazie alla sua partecipazione a Saranno Famosi, poi diventato Amici, ha raccontato al conduttore l'oramai famosa vicenda di cui è stato protagonista da migrante, quando era ancora bambino, quella della nave albanese Vlora, giunta nel porto di Bari il mattino del giorno 8 agosto 1991, con a bordo circa ventimila albanesi scappati dopo la caduta del regime.

Partimmo dal porto di Durazzo ad agosto e i passai cinque giorni tra il porto e lo stadio di Bari per poi essere rispedito indietro […] Sono ritornato quasi un anno dopo a Mantova e da lì il mio percorso è continuato

Kledi racconta quell'esperienza dal punto di vista emotivo: "Fu un viaggio nel silenzio, perché ognuno di noi si chiuse nel proprio guscio. Ovviamente c'era la curiosità di assaporare ciò che per una vita, grazie alla Tv vista di nascosto, avevamo guardato, era tanta". Cosa ha rappresentato per lui il poter vivere in un post' come l'Italia?

Il sogno di vivere la libertà e ballare altri tipi di danza, perché fino ad allora, ai tempi del regime, da noi era proibito ballare altri generi che non fossero la danza classica.

Rispetto al Paese di allora, però, riscontra delle importanti differenze, specialmente nelle persone: "Non ho avuto il tempo di fare queste differenze, perché io vidi il porto e lo stadio, poi il traghetto di ritorno. Stiamo parlando di 25 anni fa e l'Italia non è più la stessa. Il rapporto con le persone è cambiato in peggio se posso essere sincero. C'è molta più diffidenza e conflittualità tra le città, per non parlare del rapporto con gli stranieri, segnato da molta distanza". E ancora, a chi lo accusa di non affrancarsi mai dal racconto della sua vicenda personale di migrante lui risponde: "Fa parte della mia vita, ne parlerò sempre".

Si passa poi a parlare del rapporto con la De Filippi, che per lui ha rappresentato e rappresenta una persone vicina da un punto di vista emotivo e personale, non solo professionale: "Maria è stata una persona che nel tempo ha dimostrato grande fiducia nei miei confronti. Siamo entrati anche in amicizia, perché tutt'ora è un rapporto continuativo professionale e personale. Io ho molta riconoscenza e rispetto verso le persone che mi aiutano e mi hanno permesso di vivere questo sogno".

Oggi Kledi è un insegnante che si dedica totalmente all'educazione dei suoi allievi: "Ai miei allievi provo a trasmettere l'educazione, salutare, chiedere scusa, non entrare troppo in competizione, anche se la danza lo è".

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