Quando si parla di Michael Jackson, una serie di informazioni contrastanti si affollano nel tentativo di individuare una descrizione che renda giustizia alla popolarità di un uomo diventato, fin dai suoi esordi, il Re della musica pop; eppure dietro la sua immagine si nascondono molteplici ombre che ne offuscano, inevitabilmente, lo spessore artistico. Il 25 giugno 2009 moriva, a 50 anni, nella sua imperante dimora, Neverland, in maniera improvvisa e tutt'oggi ancora non del tutto chiara, una delle star della musica mondiale. A dieci anni dalla morte, stasera 24 giugno 2019, sul Nove andrà in onda, alle 21.25, uno speciale inedito stiamo parlando di Killing Michael Jackson.

Il docu-film sulle indagini

Il documentario ripercorre le indagini svolte dai tre investigatori della polizia di Los Angeles, assegnati al caso: Orlando Martinez, Dan Myers e Scott Smith. Il cantante sarebbe morto per una crisi respiratoria dovuta, con molta probabilità, ad un'overdose di Propofol, un'anestetico che il suo medico curante, Conrad Murray, gli avrebbe somministrato a causa di una terribile insonnia cronica di cui soffriva da anni. Murray è stato poi condannato per omicidio colposo, in quanto ritenuto responsabile di aver somministrato al suo paziente una dose eccessiva del medicinale, in seguito alla quale il polso risultava quasi inesistente e una volta arrivato in ospedale, secondo quanto riportato sugli atti, Jackson era già in coma. Dopo 42 minuti di rianimazione, il Re del Pop fu dichiarato morto.

Tutto questo e tanto altro verrà raccontato nell'inedito documentario britannico, che porta sul piccolo schermo i fascicoli del caso, le interviste esclusive e tutto il materiale utilizzato dai detective per fare luce sulla vicenda che, da sempre, risultava poco chiara, tanto da ipotizzare anche un suicidio della star, che in quegli anni combatteva contro le accuse, sempre più frequenti, di pedofilia. L'unico presunto colpevole della vicenda, il dottor Murray, è stato condannato a 4 anni di carcere, di cui però ne ha scontati solo due, tornando in libertà nel 2013.

Leaving Neverland il documentario sulle accuse di pedofilia

Killing Michael Jackson non è l'unico documentario sul divo della musica pop, ce ne sono stati diversi nel corso di questi anni che hanno cercato di raccontare la storia di una delle star indiscusse della musica mondiale. Ma il documentario più atteso e che ha già scatenato un turbinio di polemiche, ma allo stesso tempo anche una curiosità clamorosa è stato Leaving Neverland il docu-film che ha raccolto le testimonianze e le accuse di molestie sui bambini presentato al Sundance Film Festival ad inizio di quest'anno.