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26 Ottobre 2011
18:57

Kate Fretti a Matrix spera in un segnale da Simoncelli come in Ghost

La fidanzata di Marco Simoncelli, Kate Fretti, è stata intervistata a Matrix e ad Alessio Vinci ha raccontato gli istanti dell’incidente e il suo triste ritorno nella casa in cui vivevano con la speranza di entrare in contatto con lo spirito di Super Sic.
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La puntata di Matrix del 25 ottobre 2011 è stata tutta dedicata alla morte di Marco Simoncelli, il giovane pilota della Moto GP morto durante una gara a Sepang. La notizia della sua prematura scomparsa ha commosso tutto il mondo e la tv, internet, Facebook e i media in generale stanno interessandosi del campione di motociclismo per rendere omaggio al suo talento spericolato e per ricordare il suo sorriso che illuminava un viso contornato da una folta chioma riccia che lo hanno reso uno dei personaggi sportivi più simpatici.

Dopo la dedica di Mtv a Simoncelli con un documentario dal titolo Quelli che sgasano, Matrix, come detto, gli ha dedicato un’intera puntata intervistando i genitori di Marco ma anche la sua fidanzata, Kate Fretti. Il dolore è stato contenuto e nelle parole dei familiari è sembrata esserci una sorta di tranquillità dovuta al fatto che tutti avevano da sempre messo in conto che uno sport così rischioso potesse portare ad una fine tanto brutale ed improvvisa. Il brivido dato dalla velocità si è trasformato nel brivido di paura durante l’incidente di Marco e poi in un pianto rassegnato e sommesso.

La più colpita dalla morte del campione sembra proprio la fidanzata di Marco Simoncelli: Kate Fretti ha raccontato con amarezza, stupore e forse un pizzico di ingenuità dovuta alla giovane età (22 anni) i momenti in cui è avvenuto l’incidente:

Quando ho visto che non aveva il casco ho capito che non c'era niente da fare, ho pregato, e mi sono venute in mente le parole del suo capotecnico che gli aveva detto “non mollare mai”. Speravo che anche in quel momento lo stesse ascoltando ma invece non era così.

Marco e Kate un amore come quello dei protagonisti di Ghost

Poi con tanto amore e tenerezza ha raccontato come è stato il suo ritorno nella casa in cui viveva con Super Sic in cui ha sperato che potesse entrare in contatto con lo spirito del suo fidanzato come se fosse in un film:

Oggi sono andata nella nostra casa, ho provato a dirgli che mi aveva detto che non ci saremmo mai lasciati, e invece si è sbagliato. Ci ho provato a dirglielo, e ho pensato che magari mi succede come in Ghost, lo avete visto il film? Penso che magari quando sarai pronto fai così, che mi dia un segnale per continuare. Tutti dicono che sono giovane, ma non sono fortunata: ho ancora settant'anni davanti prima di raggiungerlo, è lunga.

Ma Kate si è detta sicura che non potrà mai dimenticare il suo campioncino:

Dimenticare non si può, posso solo conviverci con questo dolore. All'inizio credevo di non farcela ma in queste ore ho pensato di non poterci convivere con questo dolore, per me, per i genitori di Marco, ora sono quasi convinta di potercela fare.

Infine Kate Fretti, ha concluso l’intervista a Matrix, riportando una delle frasi di Marco Simoncelli che era solito pronunciare quando avvenivano incidenti in gara:

Lui in ogni gara, se qualcuno si faceva male, diceva “e oh sono le corse, se non vuoi farti niente stai a casa”. E ora penso che vorrebbe che finissi quest'intervista dicendo “e oh sono le corse”.

Intanto domani 27 ottobre 2011 ci saranno i funerali di Marco Simoncelli in diretta tv su Italia 1, Sky e Rai Sport a partire dalle 14.30.

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