Intervistato da Mauro Viable per la tv messicana, Juan Darthes ribalta le accuse di Thelma Fardin. L’uomo, attore della serie tv per ragazzi Il mondo di Patty, racconta che fu la giovane collega, 16enne all’epoca dei fatti, ad abusare di lui. Darthes ricostruisce la sera del 2009 denunciata da Thelma, raccontando una versione dei fatti completamente diversa rispetto a quella cui ha dato voce la collega:

Sono profondamente scosso e indignato. Sono morto, lei mi ha ucciso con questa cosa. A me adesso interessa solo che si faccia luce sulla verità e che la gente la sappia. Se verrà provato che quello che dice lei è vero io mi uccido. Io non ho mai molestato o violentato nessuna ragazza, mai.

I dettagli della serata incriminata

Darthes, quindi, ricostruisce la serata in questione nei dettagli: “Bussò alla porta della mia stanza perché non aveva la chiave. Quando è entrata, si è avvicinata a me, mi provocava, voleva baciarmi e io ho detto ‘Sei pazza, hai un fidanzato’. Lei continuava ad infastidirmi e tentava di stuzzicarmi e io le ho detto ‘Ma cosa cavolo stai facendo? Hai l'età dei miei figli ‘. Le ho anche detto ‘Ma che problema hai?’. Per Dio, sono stato io a dirle che doveva fermarsi perché ero un padre. Quindi è lei la colpevole, è lei che mi ha fatto del male in quel momento, non sono stato io a molestarla, è il contrario semmai. Perché ha voluto fare una cosa del genere a me? Io collaborerò da subito con la giustizia per dimostrare che sono assurdità. Ripeto, sono io il primo che mi uccido se mi condanneranno”.

Avrebbe finto di voler fare una telefonata

L’attore prosegue e ricorda che la Fardin, contrariamente a quanto dichiarato, gli avrebbe chiesto di poter entrare nella sua camera con la scusa di dover fare una telefonata: “Perché le ho aperto la porta? Perché lei sosteneva che la sua chiave non funzionava e che doveva usare il mio telefono per chiamare la direzione. Ma dentro alla camera non è successo nulla, lo giuro. Io vi dico la mia verità e so che questa è l'unica verità. Adesso tutto il paese sta parlando male di me e dicono cose gravissime, sapete cosa significa per me?! Io capisco che non posso obbligare la gente a credermi, però tutti adesso credono a lei. Sento che la mia carriera è morta, ma questa non è nemmeno la cosa più importante. Sono morto quasi fisicamente. Non mi interessa che dicono che vogliono uccidermi, mi spiace solo per i miei figli, per come stanno adesso”.