Jason Momoa è l'attore di origini hawaiane conosciuto sul piccolo schermo per il suo ruolo in Games of Thrones. Per interpretare il suo personaggio Khal Drogo, Momoa ha raccontato di aver dovuto prendere peso, ricorrendo alla pizza. "Alcuni uomini sono geneticamente muscolosi e hanno gli addominali, io no, non ho la cosiddetta tartaruga", ha spiegato in una recente intervista a Men's Health. D'altronde non sarebbe mai stato un amante del fitness e della palestra: "Se devo allenarmi preferisco farlo praticando attività che amo, come ad esempio l'arrampicata su roccia che mi ha aiutato e ispirato". 

I problemi a trovare lavoro dopo Games of Thrones

L'attore, in un'intervista rilasciata ad InStyle, aveva raccontato quanto abbia dovuto faticare per affermarsi nel dorato mondo di Hollywood e quanti problemi siano emersi con la fine della serie tv tratta dai romanzi di George R.R. Martin, che gli ha dato notorietà. L'attore fa una dichiarazione piuttosto inaspettata, visto la sua attuale popolarità, e si confida: "Stavamo morendo di fame. Non riuscivo a trovare lavoro. È molto difficile quando hai bambini e sei pieno di debiti". Una condizione che, purtroppo, l'attore aveva già dovuto affrontare, quando diversi anni prima, nel 2000, finite le riprese di Baywatch si è ritrovato a doversi fare i conti in tasca: "Non riuscivo ad arrivare a fine mese, non ero in grado di pagare le bollette. Ho dovuto addirittura rinunciare ad un agente per almeno tre o quanti anni".

Il nuovo ruolo di Jason Momoa in "Dune"

La sua tuttavia si può definire una carriera in ascesa e nel suo presente lavorativo ci sono diversi progetti. Jason Momoa infatti è tra i protagonisti del nuovo adattamento di "Dune", il film diretto da Denis Villeneuve in cui veste i panni di Duncan Idaho. Un remake del classico del 1984 ispirato al romanzo di Franck Herbert. Nel cast anche Javier Bardem, Zendaya, Oscar Isaac, Rebecca Ferguson. Sempre durante l’intervista per Men’s Health, Jason ha parlato di un momento molto emozionante vissuto sul set con Javier Bardem, che ha definito un “dio”.