Jasmine Trinca ha rilasciato un'intervista a Verissimo nel corso della puntata in onda sabato 2 marzo. L'attrice ha parlato dell'importanza che sua madre ha avuto nella sua vita. Inoltre, ha spiegato come coniuga il mestiere di attrice al ruolo di mamma. La Trinca, infatti, ha una figlia di nome Elsa, nata dalla relazione con Antonio Piarulli.

L'amore per la figlia Elsa

Nonostante a volte sia severa con la figlia Elsa, Jasmine Trinca ritiene che le lezioni più importanti si possano imparare dalla vita stessa. Inoltre, ha chiarito che la carriera non toglie nulla al ruolo di mamma. Al contrario, una donna realizzata può restituire ai figli una presenza ancora più piena:

"Con mia figlia sono anche rigida, ma a volte è la vita vissuta che ci consegna una lezione. Con i figli si può essere un femminile presente come affetto ma anche una donna che tenta di realizzarsi. Io sono una donna che lavora e che cerca di essere presente con la propria figlia, una donna che crede di dover continuare a curare la propria strada. Una donna realizzata trasmette qualcosa di pieno ai figli".

Il rapporto con la madre

Jasmine Trinca, dunque, ha ammesso di essere stata una di quelle figlie che sono solite criticare la madre. Oggi, però, tutto ciò che si sente di dire alla sua mamma è un sincero ‘Grazie': "Sono stata una figlia forte ma anche rompiscatole. Sono stata una figlia che ha criticato la sua mamma che era una donna che ha faticato molto nella vita. Ora però mi sentirei di dirle solo grazie. Ho appreso le sue lezioni e anche quelli che non volevano essere degli insegnamenti, li ho fatti miei". 

La dedizione nel suo lavoro

Jasmine Trinca ha spiegato che il suo più grande cruccio è quello di non aver conseguito la laurea in lettere classiche: "La vita mi ha dato un'altra strada". Tuttavia, l'arte della recitazione non manca di farla sentire realizzata: "Nel mio lavoro ho sempre avuto questo patto di sincerità con il pubblico. Cerco di restituire la sincerità delle emozioni. Penso sempre di più che quello che portiamo in scena rimanga anche con noi, interpretare personaggi come Ilaria Cucchi significa anche farsene carico e lo dico con tutta la gratitudine che le devo da cittadina". Infine, ha parlato del documento di dissenso comune contro la violenza sulle donne, firmato con altre attrici italiane:

"Succede a tutte le donne di vivere episodi di discriminazione o violenza, anche le amiche o le sorelle che non li hanno vissuti direttamente conoscono una donna a cui è successo. Era importante tenere alta l'attenzione anche in Italia. Non solo nel mondo dello spettacolo, ma il mondo dello spettacolo può essere una cassa di risonanza".