In queste ore, Mara Venier ha ricevuto pesanti accuse da parte degli Organizzatori – Ispettori di Produzione CPTV-Roma. In una lettera intitolata ‘La misura è colma', sostengono che la conduttrice abbia rivolto "accuse, minacce e insulti" a un loro collega, mentre quest'ultimo stava lavorando alla realizzazione di una puntata di ‘Domenica In‘. Venier, contattata da Affari Italiani, ha smentito ogni accusa e si è detta pronta a ricorrere alle vie legali per tutelarsi.

Il testo integrale della lettera che accusa Mara Venier

Nella lettera si parla di un "clima lavorativo affatto sereno". Gli ispettori di produzione chiedono "rispetto personale e professionale" e soprattutto l'intervento della Direzione Aziendale perché metta fine ai presunti casi di aggressione verbale che si sarebbero verificati, secondo quanto raccontato, non solo da parte di Mara Venier ma anche con altri conduttori e conduttrici. Ecco il testo integrale del comunicato:

“La misura è colma. L’aggressione verbale – offese personali, insulti irriferibili e minacce – immotivata e demenziale perpetrata nei confronti di un nostro collega nello svolgimento delle sue normali funzioni professionali, durante la trasmissione Domenica In, posta in atto dalla conduttrice del programma, è solo l’ultimo episodio increscioso di una lunga sequenza che impatta negativamente sull’intera categoria degli Ispettori di Produzione. Da tempo si è in balia dei disturbi umorali di conduttrici e/o conduttori televisivi che si tramutano in inaccettabili e insopportabili discriminazioni pur non sussistendo rilievi di carattere professionale. Quanto rappresentato coinvolge anche altre figure professionali dello studio generando un clima lavorativo particolarmente difficile ed affatto sereno. Il tutto avallato anche da diversi referenti aziendali che, subendo una sorta di sudditanza psicologica, non arginano né censurano tali comportamenti inqualificabili. Le regole civili dei rapporti interpersonali, il codice etico aziendale e le norme disciplinari vigenti in uno studio televisivo sono costantemente violate, non intendiamo sopportare altro e ancora. È necessaria una netta azione di discontinuità con quella che sembra essere diventata la norma in uno studio televisivo. Pretendiamo rispetto personale e professionale, valore sempre riconosciuto ai nostri interlocutori. Invitiamo la Direzione Aziendale ad adottare tutte le necessarie misure affinché ciò non si possa ripetere in futuro. Sollecitiamo le rappresentanze sindacali presenti in Azienda a esercitare tutte le azioni utili alla tutela professionale dei lavoratori e soprattutto alla loro onorabilità. Firmato Organizzatori-Ispettori di Produzione CPTV Roma”.

Mara Venier nega le accuse

La versione dei fatti raccontata dagli Organizzatori-Ispettori di Produzione, tuttavia, è stata smentita dalla diretta interessata. Il sito Affaritaliani.it, che per primo ha divulgato la lettera, ha raccolto la replica della conduttrice di Domenica In. Mara Venier ha "negato in maniera netta le accuse". Inoltre, ha fatto sapere di avere incaricato i suoi legali di tutelarla in sede legale.