Sarà certamente una delle serie tv più attese del 2021. In anteprima su Variety e quindi sui social di Sky, arriva il trailer di "Anna", nuovo titolo firmato da Niccolò Ammaniti, che torna alla serialità televisiva dopo la splendida "Il miracolo". Tratta da un romanzo da lui stesso scritto, "Anna", con spietato e involontario tempismo, racconta un mondo post-apocalittico spopolato da un virus che ha sterminato buona parte dell'umanità, lasciando come unici sopravvissuti i bambini. Le prime immagini promettono benissimo e anticipano un prodotto cupo, visionario e molto ambizioso. La serie andrà in onda su Sky all'inizio del 2021.

La trama di Anna

La storia, ambientata in Sicilia, si focalizza sul personaggio di Anna, scampata insieme a suo fratello Astor alla pandemia che quattro anni prima si ritiene abbia ucciso tutti gli adulti: nei ragazzi il virus resta latente sino a quando si sviluppa con l'arrivo della pubertà. Anna e suo fratello riescono a sopravvivere grazie a un libro di istruzioni donato dalla mamma, che permette ad Anna di mantenere viva la memoria del passato.

Il cast di Anna

Nei panni della protagonista troviamo l’esordiente Giulia Dragotto, 13enne scelta fra oltre 2mila candidate. Al suo debutto anche il piccolo Alessandro Pecorella, 9 anni, nei panni del fratello della protagonista, Astor. Niccolò Ammaniti è showrunner e regista della serie e firma la sceneggiatura con Francesca Manieri. "Anna” è una serie Sky Original prodotta da Mario Gianani e Lorenzo Mieli con Lorenzo Gangarossa per Wildside, una società di Fremantle, in coproduzione con Arte France, The New Life Company e Kwaï.

Tra fiction e realtà, come il Covid

Per una clamorosa coincidenza della sorte, il romanzo di partenza (pubblicato nel 2015) è ambientato proprio nel 2020. Ed è ancora più bizzarro che la pandemia da coronavirus abbia pesato in modo radicale sulla lavorazione. Ammaniti a marzo è stata costretta a sospendere le riprese della serie a causa dell'emergenza sanitaria e solo a luglio è tornato in Sicilia per completare la lavorazione. Il numero degli episodi è stato comunque ridotto da otto a sei.  "Quando ho deciso di fare la serie TV, la cosa fondamentale è stata non raccontare la stessa storia del libro", ha raccontato Ammaniti a Variety, "Naturalmente, la dinamica principale e la struttura della storia sono le stesse: i protagonisti sono Anna e suo fratello. Ma volevo allargare questo mondo. In questa versione più lunga, mi sono concentrato sulla struttura sociale umana che li circonda. Tutti i cattivi e anche i buoni. I personaggi secondari diventano molto più importanti. Con Anna in testa, ovviamente". Lo scrittore definisce la storia una "strana distopia biologica, poiché non esistono razze composte solo da bambini" e ha spiegato le incredibili coincidenze tra finzione e realtà.

Prima che il vero virus COVID-19 esplodesse, mi sono ritrovato a girare scene in cui avevo madri che dicevano cose come: "Non posso tenere i miei figli qui perché Palermo è un focolaio", "Dobbiamo mantenere le distanze!", "Non è più sicuro restare qui""Ci è stato detto che il virus proviene da un animale, ma in realtà è stato probabilmente prodotto dall'uomo". Ci sono tutte le dinamiche che poi si sono verificate nella vita reale!